Il Tirreno

Prato

la scommessa/1

La sfida del vecchio ospedale

La sfida del vecchio ospedale

Sul futuro utilizzo si giocherà una partita a scacchi con l’Asl

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un punto interrogativo, che – c'è da scommetterci – diventerà terreno di contesa per eccellenza della campagna elettorale. L'ex Misericordia e Dolce ha scatenato nel 2013 molti brain storming per scegliere il progetto migliore per la sua riqualificazione necessaria in seguito al trasferimento dell'ospedale. Si è tornati alla casella di partenza, ovvero alla funzione ospedaliera, vista l'intenzione di Asl di mantenere una parte delle funzioni sanitarie. Il pensiero dell'assessore ai lavori pubblici, Roberto Caverni è che quest'anno per il Comune sarà decisivo il raggiungimento di un accordo con l'azienda per ottenere la gestione del parcheggio interno – magari barattandoli coi posti auto a disposizione in piazzale Ebensee – per poter liberare dalle recinzioni i giardini di Sant'Orsola in corso di recupero. “Altrimenti – è la promessa di Caverni – saremo costretti a renderli inaccessibili con delle reti pure dal lato dell'ingresso dell'ospedale e non solo dalla palazzina dell'Avis. Attendiamo che sull'argomento si pronunci in maniera risolutiva il direttore generale, Majno”. Sul resto inciderà molto la valutazione delle potenzialità del Santo Stefano: “Quello che percepiamo dalle segnalazioni dei cittadini è che gli spazi sono insufficienti, essendo rivolto agli acuti il nuovo ospedale non gestisce le lunghe degenze”. (c.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze