Proteste
Senza luce per S. Silvestro e Capodanno
La disavventura di un pratese con Enel Energia: «Nessuno mi ha informato che c’era un problema legato all’intestazione del contratto»
PRATO. S. Silvestro e Capodanno al buio per Stefano Cecchi e la sua famiglia. La brutta sorpresa di fine anno è stato il distacco dell’energia elettrica da parte di Enel Energia il 29 dicembre alle 8,30. «Quel giorno era in trasferta ad Assisi per un torneo di pallavolo insieme alla mia squadra, la Prato Volley project, ed ho ricevuto la telefonata di mia moglie che mi informava che mancava la luce». La spiegazione i coniugi Cecchi l’hanno ricevuta l’indomani quando si sono presentati al Punto Enel di via Valentini.
All’origine, è stato spiegato, c’è un intervento dell’ufficio gestioni stragiudiziali di Enel Energia che, avendo appreso di una procedura di fallimento in corso a carico di Cecchi, aveva inviato al curatore fallimentare una lettera raccomandata con la quale si sollecitava a provvedere all’intestazione del contratto alla curatela entro il 25 novembre 2013 altrimenti sarebbe stata sospesa l’erogazione di energia elettrica. Questo passaggio non è però avvenuto. E quindi un mese più tardi Enel Energia ha deciso di togliere la corrente elettrica all’abitazione di Stefano Cecchi.
«La casa però - chiarisce - è intestata a mia moglie mentre il contratto con Enel Energia era invece a mio nome. Il fatto è che di questa iniziativa di Enel Energia nessuno mi ha mai informato direttamente, né l’azienda elettrica né la curatrice. Ma come si fa a togliere l’energia elettrica ad una famiglia senza prima informarli? E se nella casa ci fosse stato un malato tenuto in vita da un macchinario elettrico? O bambini e anziani che sarebbero rimasti al buio e al freddo?».
Fatto sta che il 30 dicembre Stefano Cecchi ha provveduto a disdire il proprio contratto e a intestarlo alla moglie. Ad oggi, 2 gennaio, però l’appartamento è ancora al buio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
