Il Tirreno

Prato

Il 2014 inizia con un poker di regine

di Alessandra Agrati
Il 2014 inizia con un poker di regine

Quattro femminucce le prime nate dell’anno nel nuovo ospedale: Chiara, Ginevra, Elisa, Giulia. Tommaso chiude il 2013

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PRATO. Una combinazione astrale che da anni non si verificava all' ospedale di Prato: la prima nata è una bimba italiana Chiara Castagnoli che è venuta alla luce alle 0,54 del 1 gennaio 2014 e pesa 2,820kg, mentre l'ultimo nato nel 2013 è Tommaso primogenito di Maria Grazia Geraci, infermiera all' ospedale cittadino.

Oltre al primato di due italiani c'è un' altra curiosità: anche la seconda, la terza e la quarta nata sono tutte femmine e di nazionalità italiana. Si chiamano Ginevra, Elisa e Giulia. Sandra, mamma di Chiara, al secondo parto il primo figlio è un maschio che ha tre anni, è arrivata in ospedale il 31 alle 17 e dopo un lungo travagliato ha dato la luce la sua secondogenita, sulla mamma e la bimba ha sempre vegliato il babbo Alessandro. «Credevo che nascesse a fine anno – ha spiegato Sandra – invece abbiamo sconfinato in quello nuovo. Va bene comunque».

Per Maria Grazia invece si tratta del primo figlio, Tommaso è nato alle 12,47 con un peso di 2,770 kg. Giornate quindi tranquille in maternità dove fra l'ultimo e il primo parto sono passate dodici ore. Mentre il lavoro durante l'anno è proceduto in modo sostenuto; dall'inizio dell'anno hanno partorito 1363 donne straniere e 1255 italiane, lo scorso anno erano rispettivamente 1429 e 1393 . Nel 2012 le interruzioni di gravidanza sono state 645 scese a 603 nell' anno che si è appena concluso. La costante, seppure piccola flessione delle nascite incide anche sul numero di neonati stranieri, cinesi compresi che fino ad oggi hanno mantenuto il primato anche del tempo.

Il primo nato nel nuovo ospedale come del resto l'ultimo al vecchio nosocomio e il primo del 2013 (ancora nella sede del Misericordia e Dolce) sono stati tutti bimbi orientali. Il cambio di tendenza dal 2000 al 2011 sono stati sette i maschi stranieri nati il primo giorno dell' anno, ha creato molta curiosità e anche un po' di tifo da parte dello staff che da diversi anni non assisteva ad un “poker ” di bambini italiani nati fra la notte di san Silvestro e la mattina del primo dell' anno. Le madri hanno tutte età superiore ai 35 anni a differenza di quelle cinesi che sono di almeno 5 anni più giovani. La nascita di quattro italiani e di nessuno straniero potrebbe significare un' inversione di tendenza rispetto al passato; gli italiani, nonostante la crisi, decidono lo stesso di mettere al mondo figli mentre gli stranieri decidono il contrario. Nel 2012 le madri italiane erano il 47% , mentre si registra ancora una lieve diminuzione delle partorienti cinesi, il 34% contro il 36,9% del 2010 e il 37% del 2009. Nel 2012 le donne albanesi che hanno partorito all' ospedale sono state il 6% (nel 2011 erano il 4,5%), le romene il 3%, le pakistane e marocchine 2% e le nigeriane 1,6%. Prato è punto nascita di II livello avanzato e può garantire assistenza nei parti al di sopra della ventinovesima settimana e a neonati di peso superiore o uguale a 1000 grammi, anche Chiara è nata con qualche settimana di anticipo. Non tutte le famiglie, comunque, decidono di rivolgersi all' ospedale; qualche genitori ha optato anche per il parto in caso con l'assistenza di un ginecologo e di un' ostetrica. «Ho deciso di parorire nel mio letto - spiega Francesca - perché ho voluto il parto più naturale possibile,non ho avuto nessuna complicazione e l'assistenza è stata eccellente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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