Sicurezza
Azzurri stacanovisti, democratici no
A parte il presidente Pd Carlesi gli altri componenti del gruppo sono in fondo alla classifica del Tirreno. Promossi Pdl-Fi
PRATO. Un anno di consiglio comunale a Prato, l’ultimo di questa legislatura che si avvia al capolinea: il bilancio è di 25 sedute ordinarie, 126 delibere votate negli ultimi 12 mesi. C’è chi di sedute non se n’è persa nemmeno una, votando per ben 126 volte, tanto quanto il numero delle delibere.
C’è chi invece rimane giusto il tempo di votare un atto amministrativo ma poi non figura più presente in altre votazioni nell’arco della seduta.
La fotografia emerge spulciando tra le pieghe delle delibere di consiglio del 2013, pubblicate sul sito internet del Comune.
Sotto la lente d’ingrandimento, le percentuali di presenza in aula al momento del voto di 43 consiglieri comunali, comprendendo nell’elenco anche i dimissionari nel corso dell’anno, ovvero Matteo Biffoni (fino a marzo ed è poi entrato alla camera dei deputati), Simone Frosini (fino a luglio, che ha abbandonato la poltica) e Maurizio Bettazzi (fino a settembre, ex presidente del consiglio, dimissionario dopo l’inchiesta Asm-Bcc) il cui testimone è stato raccolto, rispettivamente, da Maria Luigia Stancari, Adamo Guerriero e Giuseppe Guarducci.
Con questi criteri, se si dovesse consegnare la pagella del consigliere più diligente, l’onnipresente al momento di premere il tasto, a riceverla sarebbe la consigliera Paola Castellani, unica quota rosa del gruppo consiliare pidiellino-Forza Italia, di professione agente immobiliare ed ex consigliera della circoscrizione Est: 126 volte presenze per 126 delibere.
Anche l’azzurro Adamo Guerriero ha la palma del record di presenze alle votazioni (71 su 71) dal momento in cui è subentrato a Frosini (25 luglio).
Terzo sul podio ma solo perché ha perso solo una votazione è il capogruppo democratico Massimo Carlesi (125 su 126), con il 99,2% di presenze: a ruota, seguono Andrea Amerini (Pdl-Fi, 97,6%), attuale presidente del consiglio comunale che ha raccolto l’eredità di Maurizio Bettazzi (97,3%) prima che questi rassegnasse le dimissioni, mentre a completare la prima rosa di 10 “virtuosi” per tasso di presenza in aula al momento del voto sono Stefano Scali (Pdl-Fi), Giancarlo Auzzi (gruppo misto), Alessandro Giugni (Pdl-Fi), Federico Tosoni (gruppo indipendenti) e Giuseppe Guarducci (Pdl-Fi, presente a 50 votazioni su 53 perché arrivato a settembre).
Dunque tutta riconducibile al centrodestra la classifica dei primi dieci migliori, fatta eccezione per il diligente Carlesi il cui buon esempio non è seguito dai colleghi del suo partito: numeri alla mano, non sembra brillare la partecipazione dei rappresentanti Pd durante le votazioni in consiglio.
A inseguire a lunga distanza Carlesi, sono i consiglieri Maurizio Calussi, Roberto Mennini e Cristina Sanzò con 111 votazioni di delibere su 126 (88,1%), seguiti da Maria Grazia Ciambellotti (86,5% di presenze) e Tatiana Bettarini (84,9%).
Se il fanalino di coda è rappresentato da Simone Frosini (ex Pdl e poi Indipendenti per Prato) che, finché è stato consigliere, ha votato 13 su 54 delibere (24,1%), brutto risultato anche per Matteo Biffoni, ora deputato del Pd ma con la carica di consigliere fino a marzo: ha votato solo quattro volte in aula su 13.
Tra i consiglieri in carica, le presenze al voto sono il tallone d’Achille di Gianni Bianchi e Nicola Oliva del Pd: il primo ha votato 51 volte su 126 (40,5%), il secondo 69 (54,8%).
Nella rosa dei primi dieci consiglieri peggiori del 2010, ne compaiono 8 del Pd (i peggiore: Biffoni, Bianchi, Oliva, Giardi, Vannucci, Mangani, Santi, Colzi) oltre al già citato Frosini e Federico Lorusso (Indipendenti) con il 66,7% di presenze.
Tra gli Indipendenti per Prato, il più presente è Francesco Innaco che ha votato 106 volte su 126. Fra gli under 30, la migliore performance è di Antonio Longo (Udc) con il 91,3% di presenze, seguito da Leonardo Soldi (gruppo misto) con l’88,9%.
Fermo restando che la partecipazione al voto è un indicatore quantitativo, non qualitativo, dell’attività istituzionale di un consigliere, va detto che la media più alta delle percentuali di presenza in consiglio comunale in fase di votazione è detenuta dal gruppo consiliare del Pdl con il 94,6%, seguito dall'Idv con il solo Aurelio Donzella (89,7%), gruppo misto (Soldi, Auzzi, Bini) con l’87,8% e dal Nuovo Centro Destra (La Vigna e Bardazzi) con l’86,5%. La percentuale più bassa, appunto, è del Pd (71,4%).
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