Il Tirreno

Prato

Nei negozi è scattata l’ora dei pre-saldi

di Maria Lardara
Nei negozi è scattata l’ora dei pre-saldi

Sabato al via la stagione degli sconti ma c’è già chi propone offerte vantaggiose. Cartelli in vetrina, messaggi sui cellulari. E qualcuno promette ribassi fino al 70%

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PRATO. Non chiamateli saldi perché quelli, da regolamento, scatteranno sabato prossimo. Ma sempre di promozione si parla, con la parola sconto che intanto seduce a suon di sms, carte fedeltà e buoni d’acquisto. Offerte che non sfuggono all’occhio più attento di chi è perennemente a caccia dell’occasione. «Solo per te da oggi puoi avere i pre-saldi sulla collezione invernale, con sconti fino al 70%», è il messaggino via sms che si son visti recapitare i clienti fidelizzati della catena “Jack Jones” di via Garibaldi.

La grande distribuzione fa da padrona nel tentativo di indurre in tentazione il consumatore, con annunci martellanti via posta elettronica e cellulare, ma anche i negozi di vicinato giocano la loro carta per non soccombere di fronte alla concorrenza. A ben guardare, in qualche vetrina del centro campeggiano già dei saldi “mascherati”, anche se nella maggior parte dei casi l’offerta rimane in piedi tutto l’anno.

Il nostro viaggio inizia dal negozio "Ds-Store" di via Guizzelmi dove in vetrina svettano cartelli colorati con sconti per tutte le tasche. Cappottini di lana cotta a 20 euro, maglioni di vero cachemire a 60, scialli e mantelle tra i 7 e 10 euro. «Se compro un capo a 100 euro, preferisco rivenderlo al cliente al prezzo di 80 piuttosto che metterlo a 110: il mio obiettivo - spiega la titolare Angela Scarselli - diventa così vendere più articoli per ammortizzare le spese. Con la crisi sono cambiate le abitudini dei consumatori: la gente non può più spendere cifre folli per vestirsi».

Proseguendo lungo via Muzzi, ci s’imbatte nel negozio “Silvano”, anch’esso prodigo di offerte nonostante il titolare, Silvano Fusi, non possa lamentarsi delle vendite sotto Natale. Anche nel suo caso, fioccano le iniziative per allettare la clientela, dalle felpe da uomo a 29 euro e già ribassate del 40% ai jeans di marca a metà prezzo (da 80 a 40 euro: si tratta di pochi pezzi). «I saldi attraggono i clienti, ma non sono più efficaci come un tempo. Meglio puntare sulle promozioni per tutto l’anno», ammette il titolare.

Invoglia all’affare anche la vetrina del negozio di abbigliamento “Stefano” (sempre in via Muzzi), quando recita così: “occasioni uniche a prezzi anticrisi”. All’interno, i nuovi arrivi da 19 a 39 euro per arricchire un guardaroba femminile che non aspetta certo le svendite di fine stagione. Poco importa se per regolamento (legge regionale) la parola "saldi" non si può utilizzare: l’importante è che i clienti afferrino il concetto della promozione.

Sul capitolo scarpe e borse, ci fermiamo da “Primadonna” in piazza del Comune: fino a sabato 4, chi acquista due articoli ottiene uno sconto del 50% sul secondo acquisto. «Un modo per incentivare la gente a fare shopping prima della partenza ufficiale dei saldi che quest’anno cadono prima del solito», è il commento di Letizia, responsabile del punto vendita pratese della catena di franchising.

Se la grande distribuzione sa come affilare le armi per conquistare il consumatore, vedi da "Tally Weijl" in piazza Duomo dove una parte della collezione invernale è già scontata del 50% (compresi i cappotti), non sono da meno i punti vendita più piccoli. Da "Donna e donna” di via Mazzini spunta in vetrina l’insegna dello sconto del 15% su tutta la linea di maglieria mentre nel negozio di sartoria “Via del teatro” (via Cairoli) è in corso una “promozione natalizia”. Affare ghiotto anche sulla biancheria intima: “Sottosopra” di via Garibaldi propone sconti al 30% sulla lingerie femminile.

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