Sicurezza
«Il vescovo ha condiviso la sofferenza interiore»
PRATO. Questo il comunicato ufficiale della Diocesi di Prato. «La decisione di don Simeon Eneh, comunicata domenica scorsa alle messe festive della parrocchia di Santa Caterina De’ Ricci, di lasciare...
PRATO. Questo il comunicato ufficiale della Diocesi di Prato. «La decisione di don Simeon Eneh, comunicata domenica scorsa alle messe festive della parrocchia di Santa Caterina De’ Ricci, di lasciare il sacerdozio non ha colto di sorpresa mons. Franco Agostinelli. Il vescovo, infatti, in questi mesi ha condiviso personalmente e più volte, la sofferenza interiore di questo sacerdote e le riflessioni riguardo al ministero. È dunque un lungo travaglio interiore e non tanto episodi di razzismo o difficoltà particolari della vita parrocchiale a motivare questa scelta. «Di fronte al travaglio di una coscienza – afferma il vescovo – il rispetto profondo è l’atteggiamento più appropriato».
Tanto più che alla Curia non risulta che don Simeon, originario della Nigeria, sia stato vittima di episodi di razzismo. Del resto la presenza di sacerdoti di diverse provenienze e etnie è un dato ormai acquisito anche da parte della nostra Diocesi: numerosi sono infatti i preti, provenienti anche dall’Africa, che hanno prestato e prestano servizio nelle parrocchie e nei diversi ambiti della pastorale. «Avremmo voluto – spiega il Vicario generale mons. Nedo Mannucci - essere presenti alla Messa per salutare e ringraziare don Simeon per questi anni di servizio; da parte sua c’è stata la preferenza di vivere personalmente, all’interno della propria comunità, questo congedo».
La denigratoria lettera anonima, lamentata da don Simeon, è deprecabile ma, certamente, non è rappresentativa della sensibilità e del comportamenti dei parrocchiani di Santa Caterina De’ Ricci, come anche alla fine delle celebrazioni è apparso chiaro: in tanti hanno manifestato affetto e riconoscenza al loro parroco e dolore per la scelta intrapresa.La tempestiva nomina del nuovo parroco scaturisce da questo lungo percorso di condivisione vissuto dal vescovo con don Simeon.
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