Il Tirreno

Prato

Prato, la scelta di don Simeon: secondo il vescovo Agostinelli non c’entra il razzismo

Prato, la scelta di don Simeon: secondo il vescovo Agostinelli non c’entra il razzismo

In un comunicato la Diocesi di Prato fa riferimento ad un travaglio interiore del sacerdote e ritiene la lettera anonima «non rappresentativa della sensibilità dei parrocchiani»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La decisione di don Simeon Eneh, comunicata domenica 29 dicembre alle messe festive della parrocchia di Santa Caterina De’ Ricci, di lasciare il sacerdozio non ha colto di sorpresa monsignor Franco Agostinelli.

«Il vescovo - si legge nel comunicato inviato alla stampa dalla Diocesi di Prato - infatti, in questi mesi ha condiviso personalmente e più volte, la sofferenza interiore di questo sacerdote e le riflessioni riguardo al ministero. È dunque un lungo travaglio interiore e non tanto episodi di razzismo o difficoltà particolari della vita parrocchiale a motivare questa scelta. «Di fronte al travaglio di una coscienza – afferma il vescovo – il rispetto profondo è l’atteggiamento più appropriato».

«Tanto più che alla Curia non risulta che don Simeon, originario della Nigeria, sia stato vittima di episodi di razzismo. Del resto la presenza di sacerdoti di diverse provenienze e etnie è un dato ormai acquisito anche da parte della nostra Diocesi: numerosi sono infatti i preti, provenienti anche dall’Africa, che hanno prestato e prestano servizio nelle parrocchie e nei diversi ambiti della pastorale. «Avremmo voluto – spiega il vicario generale mons. Nedo Mannucci - essere presenti alla Messa per salutare e ringraziare don Simeon per questi anni di servizio; da parte sua c’è stata la preferenza di vivere personalmente, all’interno della propria comunità, questo congedo».

La denigratoria lettera anonima, lamentata da don Simeon, è deprecabile ma, certamente, non è rappresentativa della sensibilità e del comportamenti dei parrocchiani di Santa Caterina De’ Ricci, come anche alla fine delle celebrazioni è apparso chiaro: in tanti hanno manifestato affetto e riconoscenza al loro parroco e dolore per la scelta intrapresa.La tempestiva nomina del nuovo parroco scaturisce da questo lungo percorso di condivisione vissuto dal vescovo con don Simeon. Alla guida della parrocchia di Santa Caterina De’ Ricci è da oggi un altro sacerdote africano: don Denis Touré Yocuba, della Diocesi di Korhogo, in Costa D’Avorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web