Finanza
Il 30% dei sacerdoti della Diocesi è straniero
Ormai da diversi anni nelle parrocchie di Prato e provincia celebrano messa preti provenienti da mezzo mondo
PRATO. La nomina da parte del vescovo Franco Agostinelli di un nuovo parroco straniero alla chiesa S. Caterina de' Ricci, al posto di un altro uscente, non è stata una scelta casuale. Sono tantissimi infatti i parroci stranieri che da molti anni operano sia a Prato che nel territorio della Provincia: 43 su 150 (circa il 30% ) sacerdoti della Diocesi pratese.
Molti provengono dalla Polonia, dall'Africa come l'ivoriano don Denis Tourè Yocuba il nuovo parroco della parrocchia di Santa Caterina de' Ricci che è andato a sostituire il nigeriano don Simeon Eneh. C'è anche chi proviene dalla Romania, dal Venezuela, da Malta, dalla Nuova Guinea e dall'India, l'unico sacerdote orientale in diocesi è don Francesco Saverio Wang, cappellano della comunità cinese e vice parroco all'Ascensione al Pino. È stato don Wang a celebrare la messa in ricordo delle sette vittime cinesi morte nel rogo del Macrolotto. (a.c.)
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