Sicurezza
Vaiano, la frana si è fermata La collina non si muove più
Il vicesindaco Bosi rassicura i cittadini: le perlustrazioni di un robot hanno dato risultati incoraggianti Usato del liquido colorante per monitorare anche le possibili infiltrazioni d’acqua dal fosso interrato
VAIANO. I movimenti della collina che tanto hanno preoccupato gli abitanti di via Berlinguer sembrano essersi fermati. Secondo i dati raccolti dai tecnici dell'università di Firenze ora il movimento è lieve e soprattutto a macchia di leopardo.
«Abbiamo iniziato ad incrociare i dati di tutte le rilevazioni, compresi quelli dei tecnici degli abitanti di via Berlinguer – spiega il vice sindaco Primo Bosi – intanto abbiamo sondato utilizzando un robot il fosso interrato che scorre a lato delle case e sfocia vicino al distributore di benzina, ci sono solo alcune piccole perdite che non sono sicuramente la causa degli smottamenti, ma forse una concausa». Per rendere efficace l'operazione è stato introdotto un liquido colorato, quindi se in questi giorni si vedesse il terreno colorato non c'è da preoccuparsi, non si tratta di un agente inquinante. I tecnici sono concordi, infatti, nel riconoscere l'acqua come la causa degli smottamenti.
«Un 'ipotesi – continua Bosi – è che le forti piogge dello scorso anno inzuppando il terreno possano aver creato forti smottamenti. Intanto procederemo a sistemare le piccole perdite nel tubo, poi proseguiremo con i monitoraggi alla ricerca di eventuali altre concause, soprattutto nella parte inferiore delle falde acquifere».
Intanto i lavori del cantiere Coop continuano a procedere, l'inaugurazione dovrebbe essere a primavera, anche se la parte degli scavi è terminata. Durante i primi lavori c'erano stati anche problemi di lesioni agli edifici vicini, con i proprietari è stato trovato un accordo e i lavori sono proseguiti. A rendere ancora più complessa la situazione i lavori sulla regionale 325, propria sopra il cantiere del piccolo centro commerciale. La zona di via Berlinguer comunque, secondo i dati storici rilevati dall' università di Siena fra il 1991 e il 2010, è sempre stata soggetta a piccoli movimenti, proprio per la natura del terreno che non riesce ad assorbire l'acqua. Con l'inizio del cantiere Coop a valle rispetto alla via gli abitanti hanno registrato grosse crepe nelle loro case e la deviazione di una falda acquifera, improvvisamente sparita. Preoccupati hanno richiesto incontri con l'amministrazione e contemporaneamente si sono rivolti a un geologo per cercare di capire le cause degli smottamenti. Grosse crepe sono comparse anche sull' asfalto e sui muri del vecchio cimitero. «Per quanto riguarda gli aspetti di nostra competenza – conclude Bosi - cercheremo di sanarli al più presto, poi bisognerà vedere come procedono i monitoraggi. Se tutto si assesta invece di avere rilevazioni ogni mese potremmo anche diradarle. Intanto, però, abbiamo già fissato il prossimo incontro a fine gennaio per vedere come la situazione si sta evolvendo. La collaborazione fra tutti i tecnici è fondamntale per cercare di trovare una soluzione definitiva. La nostra priorità è di non lasciare soli i cittadini».
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