Sicurezza
Sotto l’albero c’è chi ha trovato il licenziamento
Una lavoratrice ha ricevuto la lettera il 23 dicembre In ansia 25 dipendenti di una cooperativa di pulizie
PRATO. Il Natale all’insegna della crisi ha fatto trovare brutte sorprese sotto l’albero di alcune famiglie pratesi che al posto del solito dono hanno ricevuto una lettera di licenziamento o tagli alle ore di lavoro previste da contratto. La malattia di una lavoratrice di un’azienda tessile a casa da diverso tempo per motivi di salute non ha certo scoraggiato il datore di lavoro a licenziarla. Glielo ha comunicato con la classica lettera di licenziamento, che la sfortunata lavoratrice ha ricevuto a casa il 23 dicembre. Per la donna, dipendente di un’azienda sotto i 15 dipendenti, sono stati giorni tristi quelli appena trascorsi nella consapevolezza di cominciare il nuovo anno senza un posto di lavoro.
A questa lavoratrice va il pensiero di Chiara Malinconi, segretaria dei tessili Cisl, la quale, ha sollevato il caso con uno sfogo affidato alla sua pagina Facebook. «Anche in questa vigilia di Natale non è mancata la cattiveria di chi pur potendo farne a meno in questa fase ha fatto trovare la lettera di licenziamento sotto l'albero», si legge in un post del 24 dicembre.
Malinconi contesta soprattutto la scelta del momento, da lei considerato poco opportuno. «A fronte di datori di lavoro di questo genere, che scelgono di comunicare il licenziamento proprio nei giorni di Natale pur potendone fare a meno - afferma - ce ne sono tanti altri che, fortunatamente, si mettono una mano sulla coscienza e cercano di andare avanti superando questa fase senza licenziare nessuno».
A questa vicenda si somma il caso di altre 25 lavoratrici addette al servizio di pulizia nelle scuole superiori della provincia, le quali sono alle prese con una battaglia sindacale per vedersi riconoscere i propri diritti e non trovarsi costrette a concludere un contratto a condizioni peggiorative. L’incognita nel loro futuro è comparsa nel cambio di gestione dell’appalto. Anche se l’azienda subentrata (Dussmann service) è obbligata a riassorbire i lavoratori dell’azienda uscente (Miorelli service), non è detto che le condizioni contrattuali siano le stesse. Nel caso specifico, secondo Nunzio Martino della Filcams Cgil, sarebbero peggiori.
«In tutta la Toscana sono 1200 le lavoratrici coinvolte in questo passaggio - spiega Martino - a Prato in totale sono 25 le addette al servizio, per le quali si prospettano condizioni peggiorative delle precedenti perché l’azienda che subentra nell’appalto è intenzionata a ridurre di dieci ore settimanali l’orario di lavoro, con conseguente diminuzione degli stipendi». Lunedì 30 si terrà un incontro tra le parti convocate dalla direzione regionale del lavoro per trovare un accordo con le lavoratrici dopo il tentativo fallito dello scorso 23 dicembre. Anche la denuncia di questa situazione ritenuta grave è passata da uno sfogo personale del sindacalista della Cgil che lo scorso 24 dicembre, dopo l’ennesimo tentativo di trovare un accordo, scriveva: «Avrei preferito avvicinarmi al Natale con la suggestione di una speranza e invece l'ultima immagine è quella del volto arrabbiato, stanco delle lavoratrici che ieri sera fino alle 22 hanno aspettato di poter finalmente conoscere il loro futuro e che invece passeranno questi giorni di festa nell'incertezza».
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