La protesta
I Baustelle incantano i loro fans al concerto del Politeama
Prato, un quartetto d’archi ha accompagnato i brani di “Fantasma”, l’ultimo disco del gruppo di Montepulciano che è considerato il loro migliore di sempre
PRATO. Ha incantato centinaia di appassionati il concerto che i Baustelle hanno tenuto ieri sera, sabato 28, al Politeama di Prato. Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi hanno fatto ascoltare molti brani dell’album “Fantasma”, uscito a gennaio e considerato il loro migliore di sempre.

Due brani del disco sono stati selezionati per la colonna sonora del film “I corpi estranei” con Filippo Timi mentre è di questi giorni la ristampa del secondo album “La moda del lento”, altro capitolo essenziale della loro discografia. Dopo alcuni concerti con tanto di orchestra sinfonica, il “Fantasma” dei Baustelle è supportato da un quartetto d’archi, per una versione da camera, più asciutta e minimal, senza batteria, che consente di scoprire il lato più “nudo” dell’ispirazione e che prevede in scaletta molte fughe nel passato, incrociando nel suo percorso varie cover, da Divine Comedy a Lee Hazlewood passando per Leo Ferré e Franco Battiato.
Partiti da Montepulciano una quindicina d’anni fa, i Baustelle si sono affermati fra i gruppi più innovativi e raffinati del panorama italiano, con il loro pop rock poetico e orecchiabile, caratterizzato da un certo spirito decadente e da una decisa propensione verso il sociale.
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