Il Tirreno

Prato

Marchi rompe il silenzio «No a Vaiano-Cantagallo»

di Alessandra Agrati
Marchi rompe il silenzio «No a Vaiano-Cantagallo»

Per il sindaco non c’è alternativa all’Unione di tutti e tre i territori della Vallata «I cittadini non si sentono coinvolti: hanno partecipato poco agli incontri»

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VAIANO. Annalisa Marchi, approfittando delle vacanze scolastiche torna a fare il sindaco a tempo pieno e soprattutto interrompe un lungo silenzio sul tema del comune unico a poco più di 20 giorni dal referendum esprimendo la sua volontà a non confluire con Cantagallo ma a lavorare per l’unità della Vallata. «Come stabilito - spiega – fino ad ora hanno parlato i comitati e io gli ho ascoltato tutti, anche il comitato del no di Vernio che ha esposto le sue ragioni. Naturalmente mi sono fatta un'idea chiara, peccato che, tutto sommato agli incontri , siano stati presenti pochi cittadini, la maggior parte erano supporter dell'uno o dell'altro schieramento».

«Forse - è opinione del sindaco - perché la proposta della fusione non è venuta dal basso e molti si sentono poco coinvolti e poco convinti della proposta, soprattutto da quella di una fusione di Vaiano e Cantagallo. Questa non è infatti una buona idea, è un rischio da evitare, facendosi carico, come succederebbe in tal caso, di un territorio enorme, in gran parte montano, fragile, da sostenere solo con gli 11 operai di Vaiano e praticamente le stesse risorse finanziarie che abbiamo oggi.

Alla luce di questo, gli incentivi promessi, sono a termine e anche a rischio: soprattutto quelli statali, in una drammatica situazione finanziaria dello Stato, continuamente intento a far cassa su tutto».

Una presa di posizione netta che stabilisce anche qualche paletto.

«Dobbiamo mantenere quello che abbiamo costruito, sciogliere il Comune di Vaiano e fonderlo con Cantagallo è un rischio da evitare e un regalo alla burocrazia trionfante,per diversi anni sarebbe tutto o quasi tutto bloccato credo invece che si debba continuare a lavorare insieme tutti e tre i Comuni, senza rompere l'unità della vallata, che altrimenti si dividerebbe, inevitabilmente».

L'augurio finale è quello di guardare avanti e unire le le forze, per remare nella stessa direzione e pensare solo al bene della collettività.

«Non devono prevalere le lobby e le esigenze solo elettoralistiche, tanto più che nessuna legge ci obbliga o ci obbligherà a sciogliere i Comuni, soprattutto quello di Vaiano».

Il 2013 per la giunta Marchi è stato un anno difficile caratterizzato però dalla nascita del Mercatino del riuso e dei due fontanelli di acqua pubblica.Sono a conclusione i lavori per il Centro Giovani in piazza Primo Maggio e presto partiranno quelli per il completamento del ParcoFerri ed il nuovo parcheggio funzionale per la stazione.

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