Sicurezza
Papa Francesco augura buon Natale a un pratese speciale
Un bambino con disabilità aveva chiesto come regalo di conoscere il Papa. «L’ha salutato con un sorriso e una carezza»
PRATO. Quest’anno per Natale ha chiesto un regalo speciale: conoscere Papa Francesco. E’ questo il dono che Gabriele (il nome è di fantasia) ha trovato sotto l’albero, il più bello che lui e la sua famiglia abbiano mai sognato e che si è concretizzato lo scorso 11 dicembre. «Gli ha dato una carezza sul viso e l’ha salutato con un sorriso». Babbo e mamma sono ancora emozionati per quell’incontro avvenuto sul sagrato della basilica di San Pietro. «Mia moglie e mio figlio erano tra quelli che potevano accedere a un settore speciale, seduti in prima fila, insieme ad altre persone - racconta il padre di Gabriele - al termine dell’udienza generale il Papa si è avvicinato per salutare con una carezza e un abbraccio tutti quelli seduti nelle prime file».
Li ha accarezzati ha regalato loro un sorriso rivolgendo a ognuno delle parole. C’erano tutte persone “speciali”, come Gabriele, un ragazzino affetto da una malattia che l’ha portato alla disabilità. I genitori lo adottarono quando aveva pochi mesi di vita, subito dopo scoprirono che soffriva di una malattia che non gli è stata mai diagnosticata, contro la quale non hanno mai smesso di lottare. «Questo Papa è unico e noi abbiamo sentito fin da subito un forte desiderio di conoscerlo - spiega il babbo - Francesco è una persona eccezionale soprattutto per l’umanità e la capacità di parlare a tutti che lo contraddistinguono. Ho amici e colleghi che non sono cattolici come noi, eppure la pensano allo stesso identico modo e nutrono una profonda stima nei confronti dell’attuale pontefice».
Da Prato a Città del Vaticano per ricevere una benedizione dal Papa: un’esperienza unica per questa famiglia pratese, che spera di poterla ripetere in futuro «perché non avete idea della forza, del coraggio e della speranza, che Francesco riesce a infondere negli altri», aggiunge il padre di Gabriele, il quale non trova le parole per descrivere quei momenti e spiega che si è trattato di un atto di fede. «C’era mia moglie con nostro figlio sul sagrato davanti al Papa - conclude - era così emozionata che non è stata in grado di dirgli una sola parola, ma se se ci fossi stato io qualcosa gli avrei detto, ne sono sicuro». Cosa? «Sei un grande, Francesco».
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