Il Tirreno

Prato

Dalla mortadella ai cantucci: i consigli per il pranzo di Natale

di Giulia Catarzi
Dalla mortadella ai cantucci: i consigli per il pranzo di Natale

Menu low cost con prodotti della tradizione: ecco i suggerimenti dei cuochi pratesi per le feste

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PRATO. Mancano ormai poche ore a Natale e per festeggiarlo all’insegna della tradizione e della buona cucina quattro chef della nostra città ci suggeriscono le loro ricette per preparare un pranzo con delle portate pratesi tutte da gustare. La parola d’ordine per il pranzo di domani è innanzitutto low cost, ma a km zero, con degli ingredienti facilmente reperibili e soprattutto a basso costo.

Ad aprire le danze per una tavolata di parenti affamati ma che sanno apprezzare il gusto della tradizione, quindi, la ricetta della chef Giuseppina Grazia Panerai dell’Osteria Cibbè di piazza Mercatale, che ci consiglia un antipasto tutto in chiave pratese: «Credo che anche a Natale sia giusto ricordare le proprie origini e i sapori che hanno fatto la storia del nostro territorio – ci spiega – per questo in un antipasto di Natale non può mancare la deliziosa mortadella di Prato, da accompagnare ad un buon crostino ai fegatini, anche questo tutto toscano, e del pane abbrustolito con la rigatina. Per rendere il tutto ancor più gustoso, poi, suggerisco un tortino di salvia, facile da realizzare ma sempre molto apprezzato».

Per continuare con un pranzo di Natale all’insegna della pratesità, è lo chef Alessandro Ranfagni della Trattoria Soldano di via Pomeria a darci un suggerimento davvero prelibato: il risotto in cagnoni. «La nostra ricetta – dice il cuoco – è la stessa che facevano le nostre mamme e addirittura le nostre nonne. Il procedimento è semplice: si fa soffriggere la cipolla, poi vi si versa della bietola tagliata a pezzi piuttosto fini; dopo circa dieci minuti si aggiunge il riso e via via si allunga il tutto con del brodo di carne. Solo verso la metà della cottura si unisce il ragù, rigorosamente alla pratese, con cipolla e noce moscata».

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Secondo i consigli dei nostri chef, per proseguire il pranzo di Natale nel nome della tradizione non può mancare il sedano alla pratese. A darci la ricetta di questa bontà tutta nostrana è Nicla Fiesoli, della Grotta di Bacco di piazza San Domenico. «Il segreto? Sicuramente degli ingredienti di ottima qualità – suggerisce – la preparazione richiede un po’ di tempo, ma il risultato è garantito».

E per quanto riguarda il dolce? Clarissa Pozzarini del Ristorante Logli ci dà una dritta molto gustosa. La sua ricetta del Semifreddo Dolce Prato coniuga infatti la tradizione dei cantuccini di Prato con una rivisitazione imperdibile: «Per un dolce da dieci persone – spiega – bastano 100 grammi di cantuccini, 105 grammi di zucchero, 30 grammi di vin santo, 90 grammi di tuorli d’uovo e 250 gr di panna. Si inizia cuocendo per 4-5 minuti zucchero e vin santo; nel frattempo si sbattono con il frullatore i rossi dell’uovo. A questo si aggiunge il primo composto, quello di zucchero e vin santo, versandolo a filo mentre si continua a frullare. A parte si monta la panna e vi si aggiungono i biscotti di Prato, anch’essi frullati. A questo punto si uniscono le due frullate, poi si prepara la base, che di solito viene fatta con il pan di Spagna, ma per Natale suggerisco del pandoro. Si procede quindi per strati alterni di crema, poi, sopra, si possono aggiungere altri biscotti di Prato frullati per abbellire. Questa è una ricetta di mia invenzione, nata per una manifestazione un paio di anni fa, ma da allora è stata davvero un grande successo e consiglio di provarla». E se il Natale è il momento per stare in famiglia, quale migliore occasione per riscoprire tutti insieme a tavola le tradizioni della nostra città?

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