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Prato

Contributi del Comune, la polemica si allarga

Contributi del Comune, la polemica si allarga

Prato, il sindaco Roberto Cenni replica alle accuse dei contestatori: è un bel risparmio per l’amministrazione. Ma Tripodi lo attacca: faccia chiarezza

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PRATO. Continua a essere forte la pollemica sui contributi erogati dal Comune all’associazione di Paolo Calamai. Dopo il flash mob di protesta, interviene il sindaco Roberto Cenni, secondo il quale «abbiamo dato ad un gruppo di associazioni, che operano insieme a molte realtà attive in città, un contributo per eventi che sono iniziati circa un anno e mezzo fa. Il pittore Paolo Calamai, era stato nominato consigliere del sindaco proprio perché persona che ha fatto molto per gli artisti del nostro territorio».

«Aver rimesso a posto tre fondi sfitti - aggiunge - in una zona degradata del centro, averli ristrutturati, arredati, imbiancati, rimessi a norma, con le utenze pagate per un anno e aperti 6 giorni su 7, con venti eventi già realizzati e altrettanti da fare entro giugno, il tutto con un contributo di 35 mila euro totali, è un bel risparmio per l'amministrazione. Siamo già in contatto con altre associazioni e artisti che vogliono trasferirsi in questi locali e chiunque abbia idee può proporle al Comune e queste potranno essere messe in atto sia attraverso una convenzione, nel caso di associazioni, sia come privati, usufruendo di 2500 euro che l'amministrazione darà per tre anni a chi aprirà un'attività in centro storico».

Ma a Cenni ribatte a propria volta Simone Tripodi di Pratoripartiamo secondo cui: «Cenni è sulla difensiva e dietro la sua comoda poltrona, attacca le associazioni presenti al flash mob. Non solo non si è presentato e non ha ascoltato la voce dei ragazzi pratesi che chiedevano, democraticamente, chiarezza sui 35mila euro dati al "Centro Studi Arti Visive" ma si lamenta per il "troppo risalto alla protesta di 50 persone" data dai media locali. Il vuoto politico e l'assenza di dialogo rendono questa vicenda ancora più inquietante.

«Tre - aggiuneg Tripodi - sono le domande a cui Cenni deve dare una risposta:

1) Come sono stati utilizzati i finanziamenti al Centro Studi Arti Visive?

2) Essendo la persona che dirige il "Centro Studi Arti Visive" un suo consulente personale non le pare che ci sia una sorta di conflitto di interessi?

3) Una ragazza ha detto che per esporre le sue opere le sono stati chiesti 250 euro. Perché questa cifra se è uno spazio libero e aperto?»

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