Sicurezza
Asl a gennaio un nuovo direttore per l’ospedale Santo Stefano
Prato, il dg Majno alla ricerca di un nuovo responsabile di presidio dopo che Alessandro Sergi ha di nuovo messo a disposizione il proprio mandato
PRATO. Ha rimesso di nuovo il mandato di direttore di presidio nelle mani del direttore generale Edoardo Majno che lo aveva riconfermato pochi mesi fa al suo arrivo alla guida dell’Asl. Questa volta, però, il rapporto tra il direttore generale e Alessandro Sergi è arrivato al capolinea, complice, probabilmente il difficile avvio del nuovo ospedale di Prato.
Sergi, che ha gestito tutta questa complessa fase, prima con il dg Bruno Cravedi e poi con il nuovo direttore generale dell’Asl Majno, evidentemente è arrivato al capolinea. La decisione di mollare la responsabilità del nuovo presidio non è arrivata come un fulmine a ciel sereno e Majno, di fronte alla decisione di Sergi di rimettere di nuovo nelle sue mani il mandato, ha preso atto delle difficoltà.
«Comprendo le motivazione delle dimissioni del dottor Alessandro Sergi. Ringrazio per l'impegno sempre profuso - afferma in una nota il dg Majno - durante tutte le fasi del trasferimento dell'ospedale. Comprendo anche che la proposta di rimettere il mandato nelle mani della Direzione da parte del dottor Sergi, si motiva anche con il compimento dell'itinerario avvenuto sotto la sua responsabilità».
Di conseguenza, prosegue Majno, «nelle more dell'espletamento delle procedure concorsuali che porteranno alla nomina del Direttore medico di presidio, le funzioni saranno mantenute dal dottor Sergi. Dal mese di gennaio inizieremo i confronti per la realizzazione della nuova complessiva organizzazione aziendale entro la quale potranno trovarsi nuove ed idonee collocazioni».
Il passo indietro di Sergi conferma quindi il momento complicato vissuto dall’Asl in seguito all’apertura dell’ospedale Santo Stefano: un percorso costellato da tanti problemi che ha consigliato l’Asl di Lucca di rinviare l’apertura dell’ospedale gemello, il San Luca, che era in programma il primo febbraio.
Alessandro Sergi, oltre allo stress dell’apertura del nuovo nosocomio, forse ha accusato l’arrivo all’Asl 4, nella veste di consulente di fiducia di Majno, di Massimo Silvestri, un endocrinologo esperto in metodologia dell’organizzazione che arriva da Careggi e che in passato era stato chiamato al Dipartimento salute della Regione e che prima ancora era stato risk manager dell’azienda pratese.
La grana delle dimissioni di Sergi avranno un seguito anche politico. Luciano Gestri, consigliere comunale del gruppo Indipendenti per Prato, ha infatti preannunciato sulla vicenda un’interrogazione urgente.
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