Il Tirreno

Prato

L’Asl: i fumi sono ok Ma i residenti chiedono i danni

di Pasquale Petrella
L’Asl: i fumi sono ok Ma i residenti chiedono i danni

L’Arpat ha sanzionato il direttore generale dell’Asl 4 per il troppo rumore dell’ospedale denunciato a settembre

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PRATO. Il fascicolo dell'avvocato Rugantino Marcantoni si arricchisce di giorno in giorno. Dopo aver ricevuto l'incarico di chiedere i danni all'Asl 4 per il troppo rumore provocato dalle turbine del nuovo ospedale da parte di alcuni residenti in via Ciulli, adesso gli stessi residenti accusano di venire avvelenati dai fumi che fuoriescono dalla struttura sopedaliera. «Abbiamo dato mandato al nostro avvocato anche per questa nuova situazione, per richiedere i danni», dice Gianni D'Oria che venerdì scorso ha portato la compagna ed una loro amica al pronto soccorso perché si sono trovate delle dermatiti in varie parti del corpo. Dermatiti dovute, secondo D'Oria, ai fumi che vengono sprigionati nell'aria dal nuovo sopedale. Fumi intensi, spesso neri. «Abbiamo di continuo prurito - racconta il signor D'Oria - La mia compagna e l'amica hanno dovuto far fronte alla dermatite con una cura cortisonica, ma anch'io accuso dei problemi ed ho due bambine, quindi chiedo che vengano fatti tutti i necessari esami per capire la causa che, secondo me, è da ricercare in quei fumi che fuoriescono dall'ospedale».

Da parte dell'Asl 4 arriva una pronta smentita affidata al dottor Luigi Ricci, direttore dell'Ufficio igiene. «Abbiamo monitorato per tutto il giorno i fumi che fuoriescono dall'ospedale - dice il dottor Ricci - I fumi ci sono, si vedono, il colpo d'occhio non è bellissimo in una giornata nebbiosa ma posso assicurare e lo dimostreremo con i tracciati dei rilievi effettuati che si tratta in grandissima parte di puro e semplice vapore acqueo e per il resto di residui della combustione del metano, che sono entro la norma». Il dottor Ricci dà anche una spiegazione a chi ha visto un pennacchio di fumo nero nella giornata di sabato scorso. «Si è verificato un breve black out del sistema generale ed è entrato in funzione il generatore che, come avviene in tutto il mondo, è a gasolio e quindi per pochi attimi il fumo è stato nero. Comunque, siccome non vogliamo sottovalutare il problema che ci viene posto, domattina (oggi ndr) approfondiremo e faremo un'analisi anche di tutti gli accessi in ospedale da parte di persone che risiedono nella zona, perché finora ci sono state solo due persone che si sono presentate in ospedale dicendo di avere dei disturbi a causa dei fumi. Per noi quelle dermatiti non sono riferibili ai fumi e i medici hanno fatto un'altra diagnosi, ma vogliamo essere certi al cento per cento e quindi verificheremo i tracciati dei rilievi effettuati e se altri cittadini residenti nella zona hanno accusato problemi simili».

Intanto sul fronte degli esposti per il troppo rumore delle turbine, presentati già nello scorso mese di settembre sempre dai residenti di via Ciulli, l'Arpat ha reso pubblico la propria attività in merito riferendo di aver sanzionato il direttore generale e l’Asl dopo i rilievi fatti il 26 settembre scorso. L’Asl ha effettuato un’opera di bonifica acustica che l’Arpat ha chiesto di integrare per una nuova valutazione e entro sabato scorso il tutto è stato completato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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