Sicurezza
Furti e scippi in aumento, calano le rapine in banca
Il consuntivo dell’attività della polizia di Prato illustrato dal questore Cerulo in occasione dello scambio degli auguri coi cronisti: "Furti nei supermercati, c'è chi ruba per fame"
PRATO. Furti in aumento, rapine in banca in calo. Sono un paio di tendenze emerse dalla statistica diffusa oggi, lunedì 23 dicembre, dal questore Filippo Cerulo nel corso del tradizionale incontro coi cronisti in occasione dello scambio di auguri natalizi.
Il capo di gabinetto Carlo Pasquariello ha illustrato il consuntivo dell’attività della Questura e le cifre dei reati, che sono in leggero rialzo, così come nel resto del paese. In particolare i furti totali sono aumentati rispetto ai 7.109 del 2012, in particolare in furti con strappo, quasi uno al giorno, mentre sono in calo i furti con destrezza e stazionari i furti in abitazione (l’anno scorso ne erano stati denunciati 1.170) e i furti sulle auto in sosta. Calano anche i furti di auto e scooter (rispettivamente 240 e 193 nel 2012). Il totale dei reati denunciati nel 2012 è stato di 14.731, mentre fino al 4 dicembre di quest’anno ne sono stati denunciati 12.924.
«Abbiamo verificato un aumento dei reati predatori - ha spiegato il questore Filippo Cerulo - ma anche dei furti di generi alimentari nei supermercati. C’è molta povertà in giro e tanta gente che non sa come mettere insieme il pranzo con la cena».
Per quanto riguarda la piaga degli scippi, che non accennano a diminuire, la Questura ha elaborato e messo in opera un piano di coordinamento che si spera possa contribuire a contenere il fenomeno. Un primo risultato è arrivato sabato con l’arresto di un giovane albanese che aveva aggredito un quarantenne cinese in via del Molinuzzo.Si è parlato anche del progetto Hermes, sperimentato a Prato e ora esteso ad altre realità del paese, che consente il soccorso ai sordomuti tramite l’uso dei telefoni cellulari.
Nella statistica della Questura ci sono anche le cifre relative ai controlli sugli stranieri senza permesso di soggiorno. Nei loro confronti sono stati emessi 258 ordini del questore a lasciare l’Italia, 14 espulsioni con accompagnamento alla frontiera, tre rimpatrii volontari, 35 accompagnamenti ai Centri di identificazione ed espulsione, 30 espulsioni per mancanza di documenti ed esaurimento dei posti nei Cie. I cinesi fanno la parte del leone per quanto riguarda gli ordini del questore, ma solo 3 sono stati espulsi con accompagnamento alla frontiera.
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