Il Tirreno

Prato

Fumi densi dal tetto del nuovo ospedale Allarme in via Ciulli

Fumi densi dal tetto del nuovo ospedale Allarme in via Ciulli

Residenti accusano problemi agli occhi e alla pelle Cauta l’azienda sanitaria: «Stiamo facendo accertamenti»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. E’ allarme in via Ciulli tra le famiglie che abitano vicino al nuovo ospedale. Ormai da una ventina di giorni dalla sala macchine dell’ospedale e da impianti che si trovano sul tetto della struttura escono fumi densi, di colore talvola bianco e altre volte nero. L’aria è densa come se ci fosse nebbia ma soprattutto più persone hanno cominciato ad accusare problemi agli occhi con prurito e arrossamento oltre ad avere la pelle arrossata come una dermatite. In un primo momento ognuno ha pensato che avesse un’allergia dovuta al cibo o a qualcosa comunque legato alla propria casa poi è emerso che il problema stava riguardato molti di coloro che vivono nella zona. Venerdì sera la situazione è peggiorata e le prime due persone si sono rivolte al pronto soccorso. «Usciva una quantità di fumi incredibile», racconta uno dei residenti, Gianni Doria. «Ci grattavamo in modo pazzesco - continua - e la mia compagna ed una sua amica che frequenta casa nostra si sono coperte di bolle. Sono andate al pronto soccorso è stata data loro una terapia cortisonica ed è stata raccomandata una visita dermatologica urgente per capire di cosa si tratta: I nostri vicini invece avevano problemi agli occhi». Dopo l’accesso al pronto soccorso gli abitanti delle case di via Ciulli si sono rivolti anche ai vigili del fuoco e ai Nas di Firenze. «Vogliamo capire cosa sta succedendo. Non è possibile accettare una situazione del genere. Il medico del pronto soccorso ci ha raccomandato di portare da un dermatologo anche le mie due bambine di due e cinque anni che in questo periodo io lascio a casa di mia madre perché avevano già cominciato a grattarsi». Anche l'azienda sanitaria sta cercando di capire che cosa succede e se c'è un nesso tra i disturbi dei residenti e quel fumo che esce dal tetto del nuovo ospedale. «Abbiamo bisogno ancora di un po' di tempo per capire che cosa sta succedendo», è il commento di Aldo Fedi, direttore del dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria. "I fumi escono dalla caldaia termica centrale e ci sono degli accertamenti in corso. E' da chiarire se c'è qualcosa che non va. Sono invece perplesso sul legame tra i problemi dermatologici e il fumo». (i.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web