Il dolore
Fondazione e BpVi arrivano in consiglio
PRATO. Un faro della politica si è acceso sulla Fondazione Cassa di risparmio di Prato dopo l’ annuncio dell'intenzione della stessa di procedere all'affrancamento dalla Banca popolare di Vicenza...
PRATO. Un faro della politica si è acceso sulla Fondazione Cassa di risparmio di Prato dopo l’ annuncio dell'intenzione della stessa di procedere all'affrancamento dalla Banca popolare di Vicenza ovvero all'alleggerimento di quel legame nato nel 2010. Il consigliere comunale dell'Idv Aurelio Donzella che ha presentato un'interrogazione in cui in buona sostanza critica il rapporto tra Fondazione e BpVi, sollevando forti dubbi sul fatto che sia vantaggioso per la prima. In particolare, dopo aver "velenosamente" chiesto chi presiedeva la Fondazione all'epoca degli accordi con Vicenza, chiede lumi su locazioni dell'istituzione pratese e costi delle stesse pagati a Vicenza. Nella premessa il consigliere Idv parla di 80 mila euro di affitto pagati annualmente. Lasciando ai destinatari delle domande l'onere delle risposte, qualche indicazione viene da una lettura dei documenti contabili (relazione del consiglio di amministrazione e bilancio più nota integrativa), approvati a fine marzo scorso dai vertici presieduti da Ferdinando Albini. La cifra citata trova "quasi" riscontro alla voce "Altri oneri" nel cui dettaglio ci sono 74.757 euro motivati da un rimborso spese Cariprato. In generale comunque si rileva che nel 2012 a un congruo miglioramento dei conti della Fondazione ha anche corrisposto un incremento di certi costi. Nel dettaglio gli "Altri oneri", che contengono la cifra citata poc'anzi, è passata dai 71 mila euro del 2011 ai 171 mila dell'anno scorso, e gli oneri per gli organi statutari da 159 mila euro del 2011 ai 210mila dei 12 mesi successivi (al presidente 21.208, ai componenti del cda e di indirizzo 111.718 euro in totale, al collegio sindacale 46.624 e al segretario generale 31.304). Si diceva che lo scorso è stato un anno buono rispetto al precedente e sono le cifre a parlare con le gestioni che hanno fruttato 2,728 milioni contro una perdita di 1,061 nel 2011 e con i dividendi passati dai 174 mila euro del 2011 ai 355 mila dell'anno scorso.
Paolo L. Medeossi
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