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Prato

Rifiuti tossici, i deputati Giacomelli e Biffoni (Pd) incontrano i ministri Cancellieri e Alfano

Rifiuti tossici, i deputati Giacomelli e Biffoni (Pd) incontrano i ministri Cancellieri e Alfano

Chiesti chiarimenti dopo l’allarme (poi corretto) che è stato lanciato da Franco Roberti sulla presunta scoperta di un traffico di rifiuti tossici a Prato. Mazzoni (Forza Italia): "Superficialità inaccettabile"

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PRATO. I deputati  Antonello Giacomelli e Matteo Biffoni, del Pd, hanno incontrato, a margine dei lavori parlamentari in corso, il ministro Cancellieri ed il ministro Alfano. "Siamo grati ai ministri per l'immediata disponibilità ad incontrarci" hanno commentato Giacomelli e  Biffoni, "ad entrambi abbiamo espresso il nostro sconcerto e la nostra preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate dal procuratore nazionale antimafia Roberti  a proposito dello smaltimento di rifiuti tossici illeciti nella zona di Prato e per il successivo pasticciato ed insufficiente tentativo di aggiustamento. Abbiamo chiesto una presa di posizione ufficiale ed autorevole che chiarisca inequivocabilmente e pubblicamente come stanno realmente le cose, magari con mezzi e forme che arrivino allo stesso ambito internazionale raggiunto dalle prime improvvide dichiarazioni attribuite al procuratore. Ci siamo poi riservati di valutare ed assumere ulteriori iniziative politiche e parlamentari che riterremo necessarie".

Riccardo Mazzoni (senatore Forza Italia). "La superficialità con cui il procuratore antimafia - ha affermato il senatore Riccardo Mazzoni - ha lanciato il gravissimo allarme sulla presenza di rifiuti tossici della camorra sul territorio pratese è assolutamente inaccettabile, e la  successiva parziale smentita non ha certo chiarito la situazione. E' dunque necessario un chiarimento immediato da parte sia del governo che dello stesso procuratore, che dovrebbe essere convocato dalla Commissione antimafia per rendere conto delle sue affermazioni. Se poi si appurerà che esistono intrecci tra la camorra e la mafia cinese, l'allarme sull'emergenza criminalità a Prato supererebbe ampiamente il livello di guardia. Ma non è tollerabile che un'intera comunità debba vivere nell'incubo dei rifiuti tossici: abbiamo diritto di sapere se si tratta di un allarme reale, di un'esagerazione o della bufala di Natale, il che renderebbe molto difficile la posizione del procuratore nazionale antimafia" .

Il tweet di Biffoni. «Se sei il procuratore nazionale antimafia, prima di dire una cosa simile, riflettici. Sennò è bomba libera tutti per davvero». Questo il testo di un tweet del deputato del Partito democratico Matteo Biffoni sul caso che ha agitato le cronache locali e nazionali per tutto il pomeriggio e la sera di venerdì 20 dicembre, cioè le dichiarazioni rilasciate dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti all’agenzia americana Associated Press sulla presunta scoperta di una discarica o di un traffico di rifiuti tossici a Prato.

 

In serata lo stesso Roberti ha chiarito che le dichiarazioni «non si riferiscono all’attualità, ma a un procedimento penale, già definito dalla Procura di Firenze, che vede coimputati, per traffico organizzato di rifiuti della lavorazione tessile, produttori pratesi e smaltitori ritenuti espressione del clan camorristico Iacomino-Birra di Ercolano».

Il lancio dell’agenzia americana, che non è stato smentito per nove lunghe ore, parlava invece della scoperta di una discarica o di un traffico di rifiuti tossici molto recente, nell’ambito di un’inchiesta ancora coperta da riserbo. Una cosa molto diversa da una vecchia inchiesta. Tanto che i deputati Biffoni e Giacomelli hanno addirittura chiesto che il governo ne riferisse alla Camera al più presto.

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