Attenzione
Un grande prato davanti al museo
Prevista anche una fermata per i bus dell’area metropolitana
PRATO. “C’è un grande prato verde” così canta Gianni Morandi e così sarà anche l’area antistante l’ingresso del nuovo Centro Pecci, almeno finche il cda del museo non deciderà sul destino delle installazioni “open air” della sua collezione permanente .
Nei giorni scorsi la giunta comunale ha infatti deciso di non attendere oltre e di dare il via ai lavori per la sistemazione dell’area verde intono al museo, vecchio e nuovo, così che da gennaio partiranno i lavori . In realtà un progetto per la sistemazione esterne all’edificio museale era stato redatto dall’architetto Maurice Nio, progettista del nuovo Pecci , con la ricollocazione delle installazioni già presenti prima dell’inizio dei lavori, fra le altre la colonna spezzata dei Poirier e la mezzaluna di Staccioli, ma i costi e la complessità del progetto non consentivano la sua ultimazione entro maggio 2014, quando il nuovo Pecci, secondo il presidente nonché sindaco Roberto Cenni, verrà inaugurato. E allora ecco la soluzione di” riserva”, redatta dall’architetto Luca Piantini con lo staff dell’assessorato ai lavori pubblici .
Nel documento di giunta si legge che nell’area esterna al nuovo edificio si prevede la realizzazione di due percorsi pedonali all’ingresso del museo, la prima in connessione fra il museo e le aree a parcheggio, ma anche con la futura fermata dei mezzi pubblici in arrivo da Firenze. Il secondo percorso pedonale invece collegherà la grande piazza di accesso con l’anello perimetrale che circonda l’edificio. Gli spazi a verde sono stati modulati con rilievi di terreno vegetale, che sul lato sud , ovvero lungo l’asse della declassata, avranno la funzione di abbattimento dell’inquinamento acustico del traffico. Come detto inattesa della decisione del cda sulla collocazione delle opere esterne, il progetto prevede la predisposizione di un anello di sottoservizi, che consentirà la sistemazione di eventuali opere nel terreno a verde. Il progetto inoltre prevede l’allargamento del resede lungo viale della Repubblica per la grande piazza, con l’eliminazione del tratto di strada di via Fonda di Mezzana, ora fra gli uffici del Pecci e il museo.
Riccardo Tempestini
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