Gioco
Raccolti 1500 euro all’apericena in favore degli studenti detenuti alla Dogaia
L’iniziativa è stata ospitata dall’istituto superio Datini. Presenti, tra gli altri, gli assessori Ambra Giorgio e Rita Pieri
PRATO. Grande successo per l’apericena organizzato giovedì sera dall’istituto superiore Datini per la raccolta di fondi da destinare all’acquisto di materiale didattico per il carcere La Dogaia. L’iniziativa, promossa dalla scuola di San Giusto insieme all’assessorato all’istruzione della Provincia e alla direzione della casa circondariale ha permesso di raccogliere millecinquecento euro che serviranno per comprare quaderni, penne, stampanti per gli studenti reclusi che frequentano le scuole all’interno del penitenziario di Maliseti.
«La serata è andata benissimo – ha commentato il dirigente dell’istituto professionale Daniele Santagati – Sono doppiamente contento sia perché è stata raccolta una cifra considerevole, tenendo conto del particolare periodo, sia perché i ragazzi del Datini sono stati impegnati in prima persona e hanno dimostrato grande professionalità». All’apericena sono intervenute davvero molte persone.
Presenti gli assessori all’istruzione della Provincia Ambra Giorgi e del Comune Rita Pieri, numerosi consiglieri comunali e vari dirigenti degli istituti cittadini, tra i quali Erminio Serniotti del Buzzi, Grazia Maria Tempesti del Gramsci-Keynes, Giuseppina Cappellini delle medie Mazzoni, Mariagrazia Ciambellotti delle Sem Benelli, nonché rappresentanti del carcere, dell’imprenditoria locale e vari insegnanti che operano anche alla Dogaia. Padroni di casa, i ragazzi degli indirizzi alberghiero e turistico del Datini. Essi hanno preparato il ricco buffet salato e dolce, offerto un servizio di sala impeccabile e dimostrato la loro competenza anche nell’accoglienza. «Con questa iniziativa vogliamo essere vicini agli studenti del carcere che desiderano seguire le attività scolastiche, ma non hanno i mezzi e gli strumenti adatti per farlo – ha detto Santagati – Per i detenuti, la scuola è un momento per la loro crescita personale, un’occasione che li fa sentire vivi». (m.a.)
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