Attenzione
Mosè Oliviero un video per un ritiro a sorpresa
MONTEMURLO. Con un video dal titolo "Mi chiamo fuori" postato sul web Mosè Oliviero, l'artista montemurlese finalista per Music Street, ritira la sua candidatura al concorso che lo avrebbe portato a...
MONTEMURLO. Con un video dal titolo "Mi chiamo fuori" postato sul web Mosè Oliviero, l'artista montemurlese finalista per Music Street, ritira la sua candidatura al concorso che lo avrebbe portato a suonare al teatro della Scala, insieme ai musicisti della filarmonica. Un ritiro che ha creato scalpore tra gli organizzatori dell'iniziativa, realizzata in collaborazione con il gruppo Unicredit, che hanno preso tempo per valutare le motivazioni del musicista. Il concorso Music Street prevede un fase finale in cui dieci musicisti selezionati vengono votati dal pubblico di internet per decretare la vittoria dei cinque artisti che avranno la possibilità di esibirsi in concerto a Milano a fine febbraio. La denuncia di Mosè riguarda proprio il meccanismo con cui è possibile scegliere il vincitore del concorso: la votazione avviene tramite la registrazione di una mail, ma senza che venga richiesta una password, senza la possibilità, quindi, di verificare che le preferenze siano reali. «In sintesi - spiega amareggiato Mosè - una sola persona può votare anche 100 volte». Un trucco a cui Mosè ha deciso di non prestarsi. «Ho iniziato a fare l'artista di strada per uscire da un sistema, per sentirmi libero, per fare le cose più per passione che per dovere - dice - non potevo accettare di cedere di fronte a un meccanismo che non ritengo onesto. Per ottenere consensi ho girato per le piazze, ho incontrato persone, ho fatto sentire la mia musica; non ho passato il tempo davanti a un computer falsificando le votazioni. Il sogno di suonare alla Scala è davvero grande ma voglio realizzarlo in modo onesto».(f.v.)
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