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Prato

Prato, il quartiere delle Badie assediato dalle auto

Alessandra Agrati
Prato, il quartiere delle Badie assediato dalle auto

Auto in doppia fila e inciviltà. Ma anche una cronica mancanza di parcheggi. Gli abitanti di via Righi, esasperati, hanno più volte scritto a vigili e Comune

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PRATO. Il quartiere delle Badie è cresciuto, sono aumentati gli abitanti e quindi anche i servizi, ma i parcheggi scarseggiano come del resto il senso civico di molti autisti. Alle 8,15 del mattino via Ferraris, arteria importante per la circolazione cittadina, nel tratto fra via Righi e lo sportello della banca è di fatto terra di nessuno; macchine parcheggiate nel mezzo della strada mentre i proprietari fanno colazione al bar, camion che sostano con le quattro frecce davanti ai passi carrabili per consentire lo scarico delle merci che dura anche venti minuti, macchine in doppia fila che impediscono agli autobus di circolare.

Una sorta di far west che dura da almeno dieci anni. Gli abitanti, soprattutto quelli del palazzo sull' angolo con via Righi, sono esasperati e alcuni di loro hanno denunciato la situazione sulla nostra mappa "Segnala Prato": ogni mattina per uscire dalla rampa dei garage devono fare manovre complicate, quando ci riescono se devono andare verso via Fiorentina sono costretti a prendere la direzione opposta, arrivare alla rotonda e invertire la marcia. Tutto questo perché automobilisti indisciplinati utilizzano a loro piacimento la strada, impedendo di svoltare a sinistra come invece la segnaletica orizzontale prevede.

Qualcuno addirittura posteggia all' interno dell' area delimitata dallo spartitraffico come se fosse un parcheggio riservato. Gli abitanti hanno mandato lettere in Comune, ai vigili ma senza avere nessuna risposta se non il reciproco ping pong delle competenze. «Quello che più ci stupisce – spiega un residente – è che in continuazione passano macchine della polizia, la Questura è a poche centinai di metri, e dei vigili urbani che hanno la sede nella circoscrizione sud praticamente nella strada parallela a via Ferraris, ma nessuno si ferma per fare le multe».

Le poche volte che qualche vigile si è fermato, raccontano gli abitanti, ha iniziato a fischiare per dare il tempo agli automobilisti di spostare le proprie vetture. «Non chiediamo di avere ogni giorno la polizia municipale sotto casa , ma di trovare una soluzione definitiva, come per esempio un piccolo cordolo nel mezzo della strada in modo da impedire la sosta selvaggia. Altra soluzione potrebbe essere anche l'acquisto da parte del comune del campo davanti a via Righi per adibirlo a parcheggio». La sosta selvaggia negli anni è andata peggiorando proporzionalmente ai servizi che sono nati; bar, banche, farmacia, supermercati.

 

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