Attenzione
Un ponte senza spallette da mesi
Protesta a Seano: «Da mesi chiediamo al Comune di intervenire per risistemare la ringhiera»
CARMIGNANO. La ringhiera non c'è più e al suo posto, per tutta la lunghezza del ponte che attraversa il fosso Collecchio, ci sono sei transenne legate l'una all'altra.
«È così da mesi e mesi» racconta la signora Eleonora Bargiacchi. Sei transenne brutte come il marciapiede di cemento mangiato dal freddo e dal tempo che si stende di fianco, ma anche pericolose, visto che a pochi passi c'è una fermata del bus dove la mattina i bambini aspettano il pulmino.
Ponte e marciapiede sono il biglietto da visita appena entrate in via Meucci e via Marconi a Seano. E non è un bel biglietto da visita. «Viviamo in una zona abbandonata da Dio (e da tutti)» racconta la signora Bargiacchi, che abita in uno dei quattro condomini all'ingresso della zona industriale del paese, la prima che fu realizzata, di fianco a via Statale.
Case e capannoni assieme (di cinesi e italiani), case (alcune) anche sopra i capannoni: un vizio originale, con traffico e mezzi pesanti che certo non aiutano le tenuta di marciapiedi ed arredi urbani. «Ma le fabbriche a me non danno noia» confessa la signora Bargiacchi, che fino a dieci anni fa abitava a Firenze e poi ha acquistato un appartamento che sta ancora pagando. Anche la convivenza con i tanti stranieri (tra cui diversi cinesi) che abitano nel condominio non è un problema. Incuria, scarsa manutenzione e non considerazione (di chi dovrebbe adoperarsi per rendere più facile la vita ai cittadini) invece sì le danno fastidio. E le creano disagio.
Non c'è solo il ponte senza spalletta. Eleonora, signora dai capelli bianchi che accompagna ogni giorno i bambini dell'asilo sul pulmino, indica il campo di fianco al palazzo dove abita, zeppo di rovi ed erbacce. «L'estate scorsa mi sono ritrovata una serpe, o forse era addirittura una vipera, davanti casa», dice.
In quello spazio abbandonato doveva nascere un altro palazzo e al piano terra la casa della salute, con ambulatori della Asl. Tre anni fa sembrava cosa quasi fatto, poi la crisi dell'edilizia ha bloccato tutto. I marciapiedi, spesso sconnessi, sono invasi a tratti da erbacce.
«Le fogne – racconta ancora Eleonora – non ricevono e spesso quando piove la carreggiata si allaga». Si parla da anni di rifarle, ma ancora niente. E poi c'è l'amianto, quello dell'eternit dei tetti dei capannoni proprio davanti al condominio di Eleonora. «Dicono che fin quando le lastre sono integre non c'è pericolo – si sofferma preoccupata – Ma chi mi dice che le coperture non hanno fratture? Vorrei che qualcuno intervenisse ed almeno controllasse».
Non è la prima volta che da via Meucci telefonano in Comune. «Ma alle parole – ammette sconsolata – sono seguiti pochi fatti». Almeno fino ad ora. Adesso aspetta una risposta.
Walter Fortini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
