Sicurezza
Molinari: sarà un altro Natale di austerità
«Redditi pro capite reali tornati ai livelli del 1986, pressione fiscale inchiodata al 44% fino al 2016, clima di fiducia incerto, consumi drammaticamente fermi e l'idea di ripresa, di fatto,...
«Redditi pro capite reali tornati ai livelli del 1986, pressione fiscale inchiodata al 44% fino al 2016, clima di fiducia incerto, consumi drammaticamente fermi e l'idea di ripresa, di fatto, cancellata dalla legge di stabilità: tutto ciò prefigura, e non poteva essere altrimenti, l'ennesimo Natale di austerità». Questo il giudizio di Canio Molinari (nella foto), presidente di Confcommercio Prato. «Aspettavamo con ansia questo Natale perchè poteva essere un segno positivo a conclusione di un anno 2013 nel quale il commercio ha vissuto una crisi mai vista. Questo segno positivo, ad oggi non c'è stato. Tutto è fermo. La causa va ricercata nelle poche risorse economiche che le famiglie hanno a disposizione. Chi ha un'impresa ha dovuto pensare al pagamento delle tasse e chi è dipendente probabilmente non ha ancora ricevuto il proprio stipendio».
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