Il dolore
Maretta in consiglio per i contributi a Calamai
Prato, il sindaco Roberto Cenni assicura: a giugno ci sarà un rendiconto dell’attività. Carlesi ribatte: quella convenzione è un fatto anomalo
PRATO. Il Comune vara un progetto per la riqualificazione dei fondi sfitti nel centro storico. A ciascuna associazione interessata a farsi carico di uno dei locali nelle zone a maggior rischio di degrado come il triangolo via Pier Cironi, via Santa Margherita e Canto alle Tre Gore, l'amministrazione è pronta a dedicare un contributo di 2.500 euro per un triennio.
Ad annunciarlo il sindaco Roberto Cenni in risposta ad una question time presentata dai consiglieri del Pd, Carlesi e Mangani. Pomo della discordia la convenzione stipulata per il valore di 35.000 euro fra l'ente e il Centro Studi Arti Visive legato al consigliere del sindaco, Paolo Calamai. All'opposizione che gli chiedeva in nome di una maggiore trasparenza un bando pubblico per finanziare i tre punti culturali di “Arte per strada” aperti da Calamai la risposta di Cenni è stata in punta di diritto: «La stipula della convenzione è avvenuta in base all'articolo 13 della legge che regola gli accordi fra i Comuni e le associazioni senza scopo di lucro».
E sul rapporto diretto che lega la giunta all'artista pratese, Cenni rivela: «Non ne faccio riferimento, poiché ha protocollato le sue dimissioni dal ruolo di mio consigliere personale anche se io, poi, le ho respinte». La stessa delibera di spesa per 35.000 euro – assicura – sarà vincolata.
«A giugno verrà fatto un rendiconto all'amministrazione e nel caso in cui questo fosse incompleto potremmo chiedere la restituzione della somma». Nel futuro del triangolo dell'insicurezza del centro storico il sindaco immagina un duplice intervento: delle forze dell'ordine col trasferimento del presidio di polizia attualmente collocato in piazza del Duomo e la disponibilità di alcuni artisti di impiantare i propri laboratori.
Con un principio guida: «Devono essere fatti sforzi congiunti per riportare la normalità. A questo proposito, chiunque avesse un'idea o un'associazione sappia di poter contare sul nostro sostegno». Una risposta giudicata insoddisfacente rispetto al merito del caso Calamai dal democratico Massimo Carlesi: «È molto bravo ad annacquare la questione, ma la convenzione col Centro Studi resta un fatto anomalo per la rapidità dell'erogazione, per il conferimento di 25.000 euro su 35.000 avvenuto ancor prima di ottenere un briciolo di rendiconto delle spese. Nessuna associazione ha ricevuto un importo così generoso nel 2013”. Mentre, il suo collega di gruppo Mangani ricorda: “Calamai aveva già ricevuto 3.000 euro tramite Asm per un sito di informazione brutto e illeggibile». (Carlandrea Poli)
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