Il dolore
Prato, l'europarlamentare Enzo Rivellini (Fi) in visita alla Teresa Moda dove sono morti sette cinesi
««Italiani e cinesi, servono pari diritti e pari doveri. Inviterò Rossi, Cenni e l’ambasciatore a Bruxelles per parlare di quello che succede a Prato» - VIDEO
PRATO. L'eurodeputato Enzo Rivellini (Fi/Ppe) ha fatto un sopralluogo alla Teresa Moda di via Toscana, la fabbrica dove il 1° dicembre sette operai cinesi hanno perso la vita in un incendio. Rivellini è presidente della delegazione interparlamentare Ue/Cina.
«Sono stato accompagnato sul luogo del disastro dall'assessore Aldo Milone - ha spiegato Rivellini - che in maniera forse un po’ enfatizzata è definito lo “sceriffo” di Chinatown e ho potuto constatare la sua esperienza e la sua determinazione. Alla luce anche della lettera che il presidente Barroso mi ha inviato il 16 dicembre, in cui invita l'onorevole Laszlo a discutere la mia proposta di legge sullo statuto europeo dei lavoratori, si è deciso di organizzare a Bruxelles una riunione della delegazione che presiedo per affrontare le difficili tematiche delle tante aziende cinesi in Europa e in particolare in Italia che devono integrarsi per evitare disfunzioni come quella della città' di Prato dove migliaia di clandestini (50mila?) creano scompensi su una popolazione di meno di 200mila abitanti».
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«Inviterò il governatore Rossi, il sindaco di Prato, l'ambasciatore cinese - ha aggiunto l’europarlamentare - Sarà quella l'occasione anche per capire come si può avere un sistema dove un imprenditore italiano non può ritirare più di mille euro in contanti in banca e poi si stima che i cinesi abbiano “esportato” negli ultimi anni circa 5 miliardi di euro in Cina e come sia possibile che si stimi dal 2007 al 2012 siano stati erogati oltre mille mutui a cinesi “nullatenenti” e ancora come sia possibile continuare con sequestri di aziende in mano a prestanome che non avranno alcun risultato pratico se non quello di ingolfare la nostra giustizia. In parole povere occorre arrivare ad avere integrazione e libera concorrenza con pari diritto per tutti anche dei nostri connazionali che a quanto mi è dato sapere dopo la mia visita sono oggi la vera “minoranza” discriminata».
Intanto prosegue l’inchiesta della Procura sull’incendio. E’ quasi terminato l’esame delle salme ed entro la settimana il sostituto Lorenzo Gestri conta di restituire i corpi alle famiglie per il funerale. I sette nomi forniti dalla comunità cinese alla Procura si sono rivelati attendibili. In questi giorni sono stati sentiti altri testimoni, ma non è stata ancora rintracciata la titolare formale della Teresa Moda.
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