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Prato

Fondazione verso l’affrancamento da Bpv

Fondazione verso l’affrancamento da Bpv

L’obiettivo diminuire gradualmente il pacchetto azionario e le risorse affidate in gestione

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PRATO. Nuovo presidente e nuovo consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio, nuova strategia politica: fermi restando gli impegni presi sul territorio, l’obiettivo - discusso nei consigli di amministrazione - è di iniziare una lento affrancamento dalla Banca Popolare di Vicenza.

Il cordone ombelicale che lega la Fondazione alla banca che ha acquisito per incorporazione la vecchia Cassa pratese, a livello economico è molto solido: la Fondzione che ha un patrimonio netto di 92 milioni e 405mila euro, ha in pancia lo 0,4% di azioni Bpv per un valore, a prezzo di carico di poco più di 21 milioni di euro. Una valorizzazione non data dalla quotazione di mercato, dato che Bpv non è in Borsa, ma dalla valorizzazione stabilita dall’assemblea dei soci che fissa il prezzo delle azioni a 62,5 euro, il che assicurerebbe alla Fondazione una plusvalenza teorcia di circa 700mila euro.

Non solo, la Fondazione ha risorse importanti impegnate nella Bpv: 15 milioni di prestiti obbligazionari (altri 5 milioni di obbligazioni con il Monte dei Paschi, quasi 26 milioni di Buoni del tesoro) e poco più di 7 milioni impiegati in strumenti finanziari (altri rapporti sono con la Duemme per 12 milioni e con la Symphonia per poco più di sei).

Complessivamente dunque la metà del patrimonio della Fondazione è legato a filo doppio alla banca che resta, secondo i dati forniti durante i consigli di amministrazione, uno dei pilastri dell’economia del distretto coprendo il 30% degli impegni complessivi del sistema bancario locale, con 140 milioni riversati sul territorio e una raccolta di cento. Sul fronte della Fondazione sono stati 2 e poco più i milioni di euro impegnati in progetti per il territorio nel 2012 (400mila circa andati al Comune per la ristrutturazione di Palazzo Pretorio) con il nuovo bando ancora aperto e che si chiuderà il 31 gennaio prossimo. Mentre sono risultate in crescita tra il 2011 e il 2012 le spese per il funzionamento aumentate di 56.796 euro con l’investimento per gli organismi statutari passato da 158mila euro nel 2011 a 210mila euro nel 2012.

La riflessione in corso in Fondazione sui rapporti con Bpv tesa, con gradualità, ad ottenere una più ampia autonomia, ha già prodotto un primo effetto: sono stati accorciati i tempi degli affidamenti, primo passo per svincolarsi e per poter eventualmente pensare a una diversificazione negli investimenti. (c.o.)

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