Il Tirreno

Prato

Provincia, spunta un candidato per la presidenza della Provincia di Prato

di Alessandra Agrati
Provincia, spunta un candidato per la presidenza della Provincia di Prato

Si tratta di Fabio Nesti, coordinatore del Gruppo giovani Comitato provinciale Area pratese, sostenuto dalla lista civica La città per noi

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PRATO. Fabio Nesti è il candidato presidente per la Provincia di Prato sostenuto dalla lista civica La città per noi. Più che una candidatura si tratta di una provocazione per riaccendere l'interesse sulla cancellazione degli Enti prevista per il prossimo anno.

«La mia candidatura – spiega Nesti – va letta come la difesa dei servizi che abbiamo acquisito sul territorio. Penso alla Questura, alla Prefettura, al comando dei carabinieri. Se le province saranno abolite rischiamo di perderli, del resto è già successo con la motorizzazione civile che è stata accorpata a quella di Firenze. Se invece si dovesse andare a votare allora sarò il custode di questi servizi che abbiamo ottenuto nel momento in cui siamo diventati Provincia».

Fabio Nesti ha 35 anni lavora alla Polfer, vive a Santa Lucia, è la prima volta che concorre per occupare una carica politica, ma soprattutto è il il coordinatore del Gruppo Giovani Comitato Provinciale Area Pratese. «La scelta di sostenere Nesti – ha sottolineato Silvano Agostinelli coordinatore La città per noi – è un segno di continuità del movimento da cui la provincia è nata. È sempre stato immerso nella Provincia e ne conosce luci e ombre». La presentazione di Nesti, sostenuta anche dal Comitato Provinciale Area Pratese, è sta fatta alla Briglia, un luogo non casuale.

«La Val di Bisenzio – ha spiegato Agostinelli – è la zona che più di ogni altra è stata trascurata dall' amministrazione provinciale. La 325 è l'esempio lampante di questa trascuratezza, come del resto tutte le strade provinciali della valle». Ad aiutare Nesti anche una squadra ormai rodata, quella del movimento La città per noi che ad anno nuovo presenterà i nomi dei candidati sindaci per i comuni di Vaiano, Vernio, Cantgallo e Prato, (a Montemurlo stanno ancora individuando il candidato).

«Ho accettato con serenità questa proposta – spiega – perchè posso contare su uno staff attivo e presente. Voglio puntare tutto sull'orgoglio del territorio, non inteso come campanilismo, ma piuttosto come riscoperta. Se si dovesse andare alle elezioni e venissi eletto non sarò il presidente di tutti, ma soltanto di coloro che amano questa terra che ha bisogno di amministratori capaci di essere bravi padri di famiglia che si sporcano le mani quando c'è bisogno».

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