Finanza
Niente Imu per i fabbricati “merce”
Stefano Crestini (Confartigianato) soddisfatto per gli obbiettivi raggiunti, specialmente nel settore dell’edilizia
PRATO. Sotto l’albero di Natale gli artigiani quest’anno avranno buoni motivi per sorridere e brindare grazie ai risultati ottenuti dalle battaglie portate avanti in questi mesi da Confartigianato Imprese Prato per dare voce alle istanze delle piccole e medie imprese. L’esclusione dell’Imu per i fabbricati “merce” rimasti invenduti dopo gli interventi di ristrutturazione, la sospensione da parte del Governo del Dpr che escludeva, di fatto, le imprese qualificate artigiane da lavori specialistici e l’abolizione della “patente a punti” per il rispetto della sicurezza in azienda nel settore edilizia, si possono annoverare tra i successi di quest’anno che hanno visto l’associazione degli artigiani di viale Montegrappa in prima linea su tutti e tre i fronti.
«Spesso passano inosservati il grande lavoro svolto dall’associazione e gli effetti positivi che esso produce – commenta Stefano Crestini, dirigente Confartigianato Imprese Prato e imprenditore edile – senza i quali, tante imprese avrebbero a che fare con altre difficoltà oltre a quelle che quotidianamente devono già affrontare». Piena soddisfazione viene registrata per la revoca della norma che introduceva la patente a punti nel settore edilizia per il rispetto della sicurezza in azienda. L’applicazione di questo strumento, secondo gli artigiani, andava ad aggravare i costi di quelle aziende che già attuano importanti investimenti nella prevenzione. «Confartigianato si è mossa tra i primi per contestare questo provvedimento giudicandolo l’ennesimo balzello burocratico sulle spalle degli imprenditori edili, per i quali rappresentava soltanto un ulteriore costo - spiega Crestini - a livello locale il presidente Belli ha scritto una lettera ai parlamentari pratesi, chiedendo loro di impegnarsi affinché venisse abolito; al contempo pressioni in questo senso sono state fatte anche dai nostri dirigenti nazionali. Le due azioni hanno contribuito a produrre un risultato positivo: il provvedimento si era trasformato in un sistema costoso e complesso rispetto all’obiettivo che si era prefissato, per il quale basta osservare il Testo unico per la sicurezza». Possono tirare un sospiro di sollievo anche gli imprenditori edili, i quali hanno ottenuto l’esclusione dalla tassazione Imu per gli immobili cosiddetti “merce”, cioè quei fabbricati in possesso delle imprese costruttrici, ristrutturati da esse e rimasti invenduti. «Confartigianato si è attivata per raggiungere questo risultato – spiega – in quanto, tassare merce che non produce reddito, sarebbe stata una vessazione nei confronti degli imprenditori». Da evidenziare anche la soddisfazione per la sospensione dell’entrata in vigore del Dpr del 30 ottobre 2013 in virtù del quale, negli appalti pubblici, i lavori specialistici possono essere eseguiti dal contraente generale, privi delle qualificazioni per legge e pertanto avrebbe escluso le imprese qualificate rappresentate dai piccoli artigiani.
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