Il Tirreno

Prato

Barosco, candidatura in bilico

di Carlandrea Poli
Barosco, candidatura in bilico

Grillo impone ai due meet-up rivali di fare la pace e c’è il rischio di un annullamento delle comunarie

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PRATO. Ancora non sono arrivati nel palazzo né tanto meno nella stanza dei bottoni di palazzo Comunale, ma nel Movimento 5 Stelle pratese tornano a volare gli stracci.

E pensare che questa volta starebbero lavorando alla fine delle faide interne. La conseguenza immediata potrebbe essere l'annullamento dell'esito delle comunarie che avevano investito della candidatura alla massima poltrona cittadina, Fausto Barosco.

Designato da una consultazione, alla quale avevano partecipato 153 elettori, adesso Fausto Barosco corre il rischio di veder svanire le aspirazioni sue e dei suoi sostenitori di poter concorrere alla poltrona di primo cittadino e regalare al Movimento cinque stelle la prima città importante del Centro Italia.

L'ultima puntata del braccio di ferro fra meet-up 134 e Prato 2 è andato in scena, ieri sera, al King's Pub. A coordinare, Gianna Mannelli referente del secondo gruppo grillino, ma per l'occasione investita dallo staff nazionale di imporre una pax armata fra le due frange, perennemente in lotta dalle scorse elezioni amministrative.

Per ricevere questo incarico ha preso tastiera e mouse, rispondendo a una comunicazione dello staff di Grillo che dava la possibilità di tenere degli incontri organizzativi, nelle realtà locali in cui si stia avvicinando la scadenza elettorale.

Il messaggio è stato univoco: il diktat è di far fare un passo indietro. Sia a Fausto Barosco (portacolori del meet-up 134, nonché scelto dalle primarie pentastellate) sia alla giovane Mariangela Verdolini, la candidata di Prato 2. Il fine è presto spiegato: consentire la nascita di un'unica lista che posso scendere in lizza alle elezioni amministrative del maggio prossimo.

La clamorosa notizia è presto trapelata sul gruppo ufficiale del Movimento 5 Stelle di Prato, accolta da molti consensi anche da esponenti del meet-up 134. Barosco, pertanto, si trova in questo momento spalle al muro e col pericolo di essere messo in minoranza persino dai suoi colleghi di militanza. Lui, tuttavia, esclude in questo momento di essere disposto a retrocedere dalla corsa verso palazzo Comunale.

«Sono ancora il candidato sindaco. Onestamente non so neppure da chi sia stata incaricata Gianna Mannelli. Finora qui ha contato il principio che uno valesse uno. Se poi l'idea sarà quella di affidarsi interamente a una persona ne prenderò atto».

La linea dell'intransigenza, però, non sembra al momento all'orizzonte. Anzi, chi ha partecipato all'happening di lunedì sera racconta del suo team isolato con la complicità degli attivisti del 134 che non avevano digerito per niente l'idea di consegnargli per la seconda volta consecutiva le chiavi del MoVimento.

E c'è chi si affida a retropensieri: «Hanno spiattellato apposta la notizia. La prima violazione – è il parere dell'organizer Gabriele Pecchioli – è di aver divulgato il contenuto della riunione di ieri sulla pagina Facebook».

L'unificazione dei due meet-up, insomma, rischia di nascere sotto i peggiori auspici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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