Trasporti
«Scelta sofferta ma necessaria»
Lombardi (Rsu dell’istituto Pacetti) ha assistito al sorteggio degli stipendi
PRATO. A mali estremi, estremi rimedi. Quando si raschia il barile, si può arrivare a decisioni drastiche. Riflettori sempre puntati sull’istituto “Iva Pacetti”, dopo che la preside ha estratto a sorte gli stipendi per 5 dei 18 supplenti temporanei del comprensivo di Mezzana. Una scelta sofferta, dovuta a quei 5mila euro di fondi in cassa che dovevano essere ripartiti tra i lavoratori, agli occhi di chi era presente al momento del sorteggio. A raccontare com’è andata venerdì scorso, giorno in cui dovevano essere pagate le spettanze di novembre, è l’insegnante Roberta Lombardi che fa parte della Rsu dei lavoratori (è maestra della primaria “Carlo Alberto Dalla Chiesa”) ed è anche consigliera Pd alla circoscrizione Est. «Il sorteggio è stato fatto davanti ai rappresentanti sindacali per un fatto di trasparenza. Posso garantire che non è piaciuto a nessuno, dispiace anzi che sia stata fatta questa scelta ma in quel momento la preside, non avendo direttive dall’alto e in una situazione di carenza di fondi, ha ritenuto di percorrere quella strada per non penalizzare nessuno». Il nocciolo della questione, secondo Roberta Lombardi, è che un istituto non dovrebbe trovarsi a ricorrere a questi metodi poco ortodossi, per così dire, mentre ieri abbiamo provato a rintracciare la preside Luigia Anna Ammaturo assente per un corso di aggiornamento. Intanto, ieri mattina del caso si sono occupate le telecamere del Tg2, giunte a Prato per riprendere i locali della scuola di Mezzana e ricostruire così una vicenda che ha suscitato clamore a livello nazionale, tanto da far intervenire il ministro secondo cui i supplenti brevi andrebbero pagati in ordine cronologico, ovvero in base alla data di inizio della supplenza. Il Miur però ha chiarito i criteri con cui procedere ai pagamenti dopo che è stato sollevato il polverone del sorteggio al “Pacetti”. «Nessun istituto dovrebbe trovarsi in queste condizioni. E' il Ministero che ci mette in difficoltà non inviando i fondi necessari per pagare le supplenze brevi - chiarisce la rappresentante sindacale Cgil -. Le segreterie scolastiche stanno facendo i salti mortali per far quadrare i conti».
Maria Lardara
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