Il Tirreno

Prato

Rintracciato dalla polizia il pratese che ha sfasciato un locale a Pisa

Rintracciato dalla polizia il pratese che ha sfasciato un locale a Pisa

Ha 32 anni e una sfilza di precedenti penali di cui si è vantato prima di aggredire due commercianti: "Guardate chi sono su Internet"

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PRATO. È stato trovato e ricoverato nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Pisa il pratese di 32 anni che sabato sera, 14 dicembre, ha sfasciato il locale “Dolce Notte” in piazza La Pera a Pisa e aggredito il titolare Angelo Condemi. Il giovane, origini napoletane, ma residente per anni a Prato, è stato trovato dalla polizia mentre vagava in città. Si tratta di  Fabio Lai, originario della Campania ma per anni residente a Prato, con numerosi precedenti penali tra cui tentato omicidio e omicidio preterintenzionale.

Il commerciante Angelo Condemi, la cui vetrina intorno al bancone è stata distrutta dal tizio che poi si è dileguato, è stato sentito lunedì dalla polizia e ha confermato quanto dichiarato alla stampa sia nella dinamica dell’episodio sia sulla particolarità che il cliente violento si sia presentato al personale dell’enoteca vicina, “Chicchessia”, fornendo nome e precedenti penali. Così d’acchito può sembrare un comportamento bizzarro, ma non più di tanto se, come riferito dai testimoni, il tipo era davvero su di giri e non solo per aver fatto il pieno di alcol nel corso della serata.

La Questura è subito risalita al nome del pratese, anche perché quest'ultimo si è vantato dei suoi precedenti penali durante la concitata notte in piazza della Pera, invitando i commercianti a controllare su Internet la sua storia criminale.

La scintilla sarebbe scoppiata quando il cliente avrebbe iniziato a inveire contro una cameriera romena urlando tutto il suo odio verso gli stranieri. A quel punto è stato chiamato in aiuto Condemi che ha cercato di calmare il 32enne sempre più esagitato, il quale ha concluso il suo raid aggredendo il commerciante e mandandogli anche in frantumi la vetrina. La polizia, in contatto con i colleghi pratesi, ha lavorato a lungo per rintracciare l'aggressore, finendo per trovarlo in strada.

Fabio Lai ha varie sentenze alle spalle. Le più gravi riguardano un patteggiamento a 5 anni per tentato omicidio di un marocchino avvenuto nel 2002 e una condanna nel gennaio 2010 in Svizzera a 2 anni e 3 mesi per omicidio preterintenzionale. Nell’agosto 2009 a Lugano tirò uno schiaffo a un giovane calabrese che nel cadere a terra si procurò la frattura del cranio: morì dopo qualche giorno. (p.b.)

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di Redazione web