Il Tirreno

Prato

Pisa, picchia negoziante e gli sfascia il locale

di Piero Barghigiani
Pisa, picchia negoziante e gli sfascia il locale

Il commerciante aggredito dopo l’intervento in difesa di una cameriera insultata da un pratese ubriaco

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Prima gli insulti, poi le violenze in un'escalation di rabbia e paura. Si vantava di essere uno che picchia gli extracomunitari. Quando ha capito che una cameriera romena era dentro il locale in cui da ore non la smetteva di bere ha iniziato a offenderla con le peggiori parolacce. L'intervento del titolare di un'attività vicina che ha cercato di placare il cliente ha avuto l'effetto contrario. Il cliente lo ha aggredito braccandolo fin dentro il locale tirandogli dietro di tutto. L'avventore scatenato ha completato l'opera mandando in frantumi la robusta vetrina intorno al bancone. All'arrivo della polizia, però, si era dileguato.

È la cronaca di un sabato sera in cui l'alcol ha fatto da detonatore alla carica di violenza che il tipo si porta dentro da anni facendola incrociare con quelli che sono i nemici contro cui combatte da una vita: gli stranieri.

Lo show è andato in scena intorno alle 23 di sabato in piazza La Pera. Uno dei luoghi di ritrovo della movida pisana, ma senza gli eccessi di piazza delle Vettovaglie. Il primo battibecco è avvenuto all'interno dell'enoteca "Chicchessia". Il cliente, a prima vista già alterato e non per i liquori, ha attaccato bottone con il personale.

Era da solo. Aveva voglia di parlare e di raccontarsi. E così dopo essersi presentato (omettiamo il nome perché nei suoi confronti non ci sono misure cautelari, ndr) per farsi bello ha invitato gestore e cameriere a consultare su Internet le sue gesta da picchiatore e il suo profilo criminale tra condanne e patteggiamenti per rapine, omicidi tentati e preterintenzionali. Ha 32 anni, origini campane, per anni residente a Prato con alcuni trascorsi tra Busto Arsizio e la Svizzera. Quello che appare come un cliente pesante da gestire si trasforma in un personaggio pericoloso nel momento in cui intuisce che in sala lavora una cameriera romena.

Comincia a urlare. Le dà della prostituta arrivando quasi a metterle le mani addosso. In soccorso della donna, chiamato dai colleghi del locale confinante, arriva Angelo Condemi, titolare del "Dolce notte", ritrovo storico della città per i tiratardi che vogliono gustarsi un cornetto prima di rientrare a casa.

"Sono intervenuto per riportare la calma - spiega Condemi -. Ho iniziato a parlargli ma in pochi secondi ci siamo presi e lui ha iniziato a infierire contro di me. Si vedeva che era fuori di testa. Mi ha seguito fino al mio negozio tirandomi addosso tutto quello che trovava a portata di mano. Non contento mi ha distrutto anche la vetrina del bancone. Un danno da oltre mille euro".

Una furia senza controllo che ha lasciato dietro di sé una scia vetri rotti, ma soprattutto lo spavento di chi ha dovuto affrontarlo.

"Quando è arrivata la polizia se ne era già andato - aggiunge il commerciante -. Questo tizio ha precedenti penali gravissimi. Come è possibile che possa girare indisturbato? Siamo in balìa di gente che si ubriaca e poi fa danni. Diventano aggressivi e per chi lavora di sera rappresentano un pericolo. Vorrei vedere più forze dell'ordine in centro. E non solo per fare le multe. Stiamo pensando, a livello di negozianti di piazza La Pera, di chiedere un incontro al questore. Se non possiamo lavorare in serenità tanto vale chiudere e andarsene".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa