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Prato

La Città per noi divorzia da Cenni e lancia un candidato... per la Provincia

Carlandrea Poli
La Città per noi divorzia da Cenni e lancia un candidato... per la Provincia

Silvano Agostinelli: «Il sindaco ha perso la sua impronta civica e ha lasciato che la sua azione politica fosse troppo caratterizzata dai partiti di centrodestra»

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PRATO. La Città per noi divorzia ufficialmente dal sindaco Roberto Cenni e – con un misto fra convinzione e spirito di provocazione – si appresta a lanciare un candidato alla presidenza della Provincia, in mancanza di una sicura abolizione dell'ente. Il movimento guidato da Silvano Agostinelli è rimasto scottato dall'esperienza della giunta in carica, con la quale da tempo ha preso le distanze. Aveva fatto discutere il suo consiglio all'allora alleato sindaco di autosospendersi in seguito all'avviso di garanzia ricevuto in relazione al crack Sasch. «L'ipotesi di una coalizione insieme a Cenni – ammette con risolutezza – è piuttosto remota. Il suo errore è di aver perso negli anni la sua impronta civica, lasciandosi caratterizzare troppo dai partiti di centrodestra che lo appoggiano».

Il giudizio globale è contrastante, Agostinelli considera buona metà giunta e manderebbe a casa, senza colpo ferire, l'altra metà. La maggiore delusione, confida è stato il mancato seguito della promessa elettorale di salvaguardare l'area archeologica di Gonfienti: «Aveva promesso di interessarsi, cosa che non ha fatto». La cesura nei rapporti col centrodestra cenniano avrà per la lista la conseguenza concreta di una corsa solitaria, per quanto la dimensione della “Città per noi” sia la sua trasversalità con la quale si lascia aperta ogni finestra di dialogo.

O di critica, com'è stato – sempre sul caso Sasch – per l'affidamento della curatela fallimentare di Sasch al commercialista ed ex candidato di Sel, Evaristo Ricci. «Inopportuna politicamente», la bollò Agostinelli. E il fronte di opposizione al centrosinistra conoscerà martedì prossimo alle 20 alla Briglia. Davanti all'incertezza dell'abolizione delle Province, la formazione presenterà un candidato alla presidenza ufficializzato nella cena della settimana prossima: «Non viene soppressa, quindi, è un modo per far capire che noi siamo pronti. Al tempo stesso, partendo dalla Briglia vogliamo ricordare che la giunta Gestri ha abbandonato il territorio a partire dal caso della strada 325».

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