Gioco
Prato, il ministro Maria Chiara Carrozza: "Il sorteggio non è la procedura corretta, va seguito l'ordine cronologico"
Il ministero dell’Istruzione ha inviato al Tirreno una breve spiegazione sui disagi che hanno provocato il caso dei pagamenti a sorteggio avvenuto all’istituto comprensivo Pacetti
PRATO. Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha inviato al Tirreno un chiarimento relativo alla notizia degli stipendi sorteggiati ai supplenti. «Il Miur ha coperto le prestazioni per le supplenze brevi fino al 31 ottobre - si legge nel comunicato inviato dal ministero dell’Istruzione e in buona parte fino al 30 novembre per mancanza di disponibilità sul capitolo supplenze. La parte mancante sarà pagata a gennaio come già anticipato in forma scritta alle scuole.La scelta di estrarre a sorte i supplenti da pagare non è la procedura da seguire: vanno pagati in ordine cronologico, in base, cioè, alla data di inizio della supplenza".
La spiegazione del disagio che si è verificato e la notizia che i soldi mancanti verranno saldati a gennaio. Il ricorso all’estrazione a sorte è stato fatto dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Iva Pacetti, che comprende due scuole dell'infanzia e un'elementare. Cinquemila euro per gli stipendi di novembre di 18 precari con incarichi brevi, tra insegnanti e personale Ata: in teoria, 277 euro a testa. La preside ha così deciso di sorteggiare cinque nomi: hanno “vinto” quattro docenti e un addetto ai servizi scolastici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
