Finanza
POPULISTI AFFETTI DA COMPLOTTITE
Acerbi di politica e affetti da “complottite” acuta. Così si sono presentati in piazza i “forconi” pratesi. «Ve lo racconto io com’è andata a quel maresciallo dei carabinieri davanti a Palazzo Chigi...
Acerbi di politica e affetti da “complottite” acuta. Così si sono presentati in piazza i “forconi” pratesi. «Ve lo racconto io com’è andata a quel maresciallo dei carabinieri davanti a Palazzo Chigi - arringa uno dei più ascoltati - Gli hanno sparato i carabinieri! Ma li avete visti gli anfibi di quello che hanno arrestato?».
«Tutti quelli che hanno difeso la sovranità della moneta nazionale sono finiti male - la butta là un altro - Kennedy l’hanno ammazzato, Moro l’hanno ammazzato, Gheddafi era l’unico che faceva le cose per bene e avete visto che fine ha fatto...». Piazza Mercatale, ore 10, vago senso di spaesamento.
Teoricamente è una manifestazione apolitica, anzi anti-politica (tanto che il volenteroso consigliere Auzzi è stato subito allontanato), ma sotto un sottile velo di populismo la matrice di destra traspare con chiarezza. Basta dare un’occhiata ai caratteri coi quali è scritto lo striscione “Alcuni italiani non si arrendono” per rendersene conto. Sono gli stessi che una domenica sì e una no appaiono in Curva Nord all’Olimpico, la “tana” degli ultras della Lazio. E infatti sono stati vergati da Renato Montagnolo di CasaPound, già consigliere della Circoscrizione Ovest e salito agli onori delle cronache per aver festeggiato su Facebook il compleanno di Hitler. E’ lo stesso Montagnolo che poi prende la parola e incita i pochi “forconi” pratesi a lottare per congelare la parte di debito pubblico italiano in mani straniere. Gli applausi però li prende quando parla dei cinesi. (p.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google