Italia
A Masterchef l’imprenditore-cuoco
Gavino Conconi, detto Jury, al talent scout gastronomico in onda su Sky Uno giovedì. Selezionato tra 15mila aspiranti
PRATO. Un sushi di carne e un piatto di crespelle al ragù dolce con zuccotto di verdure hanno spalancato le porte di Masterchef a un pratese. La terza edizione del noto talent show culinario vedrà protagonista Gavino Conconi, detto Jury, 31 anni, un imprenditore del settore trasporti con l’hobby della danza e la passione per la cucina creativa, tra i concorrenti della prima selezione della trasmissione in onda giovedì 19 dicembre su Sky Uno alle 21,10.
Da spettatore sfegatato, Gavino Conconi si troverà catapultato nel suo programma preferito davanti a tre super giudici: Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri, che avranno il compito di sottoporre il giovane pratese alla prova da cui dipenderà il suo ingresso nel gruppo della Masterclass. «I partecipanti erano migliaia – racconta seduto alla scrivania dell'ufficio della sua azienda,la Toscorobica di via Gora del Pero – attraverso una serie di prove, ho superato anche le selezioni di Roma e Milano e siamo rimasti in quaranta». Sono quelli che hanno ricevuto il grembiule e che parteciperanno alla prima puntata, al termine della quale resteranno venti concorrenti. «Se dovessi vincere – dichiara – investirei tutto nell’apertura di un ristorante di lusso». «Le mie crespelle sono piaciute molto a Bastianich – aggiunge Jury – che è molto simpatico. Quello che temo di più invece è Barbieri». Gavino nella vita ha sempre fatto il ragioniere, fino a tre anni fa, quando insieme al suo socio ha creato una ditta di spedizioni con sede nel Macrolotto. Nel frattempo ha continuato a coltivare la passione per il ballo, dividendosi tra l’insegnamento e lo spettacolo. Quello nella cucina di Masterchef infatti non sarà il primo debutto televisivo del giovane imprenditore pratese che in passato ha già avuto modo di prendere confidenza con le telecamere esibendosi insieme al corpo di ballo della trasmissione “Ma il cielo è sempre più blu” condotta da Giorgio Panariello. «C’è stato un momento in cui ho pensato di fare della danza la mia professione – racconta – ma in prospettiva non mi offriva molte garanzie, per cui ho preferito prendere un’altra strada». La vena artistica di Jury sgorga soprattutto in cucina, regno dove si rifugia dopo una pesante giornata di lavoro. «Cucinare mi rilassa a condizione che intorno a me non ci sia nessuno – spiega – carni e pesci ripieni sono la mia specialità che cucino basandomi su ricette inventate sul momento con gli ingredienti a disposizione. E’ questo il bello: creare qualcosa che nessuno ha mai fatto. Altrimenti che gusto c’è?» Non è un cuoco professionista; viaggiare per il mondo però gli è servito a sviluppare la sua curiosità alimentare. «Sono arrivato a fare anche 12 viaggi in un anno – conclude – mi piace sperimentare la cucina del posto e fotografare i piatti più caratteristici che in passato appendevo in cucina. Ne avrò almeno duecento».
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