Sicurezza
Valbisenzio, no alla fusione dei comuni: incontro con Rossano Pazzagli
Sabato 14 dicembre nel palazzo comunale di Vernio dibattito insieme allo storico ed ex sindaco di Suvereto. Presenti gli ex sindaci e l’attuale sindaco di Vernio
VERNIO. Domani 14 dicembre, alle 18, in palazzo comunale a Vernio avrà luogo una importante iniziativa organizzata dal comitato per il No alle fusioni dei comuni valbisentini, un incontro con lo storico Rossano Pazzagli, ex sindaco del Comune di Suvereto (LI), che parlerà sul tema dell'importanza del rispetto delle autonomie locali, delle identità territoriali, sia storiche che geografiche, che economiche. Il Comitato per il No alle fusioni invita vivamente tutti i cittadini interessati alle sorti della propria comunità a partecipare. Durante la mattinata in una conferenza stampa gli ex sindaci di Vernio e Cantagallo Carlo Rossi, Giovanni Pini, Roberto Marchi, Giuseppe Governali , Giuseppe Sparacino e il sindaco Paolo Cecconi faranno un appello alla cittadinanza a partecipare alla consultazione sul tema ed esprimersi per il no alla fusione dei comuni della Valle del Bisenzio.
Questa la posizione di Pazzagli sulle fusioni: "E' sbagliato annullare le identità dei comuni ciascuno ha importanti tradizioni e un vasto territorio ricco di potenzialità. Anche nel caso della Val di Bisenzio facendo un unico comune il territorio, che diventerebbe enorme, sarebbe trascurato, i cittadini perderebbero altri servizi vitali, le realtà più piccole vedrebbero diminuire la loro rappresentanza e vitalità. Sarebbe un danno anche per la democrazia. Spero che gli attuali sindaci siano protagonisti della difesa dei comuni, non succubi delle gerarchie politiche e che non vogliano diventare i becchini dei loro comuni. Non è vero che la legge obbliga i comuni a fondersi, ci sono soluzioni migliori. Basta volerle.
Difendere l'autonomia comunale non vuol dire chiudersi in sé stessi, ma avere la capacità di lavorare insieme agli altri comuni, come si è spesso fatto in passato, fin dagli anni '70, mentre oggi è caduta ogni parvenza di sovracomunalità. Le amministrazioni locali dovrebbero agire secondo il criterio "Autonomi e insieme"; invece manca proprio l'autonomia e la capacità di operare insieme. Tra le macerie della politica sovracomunale spunta questa proposta del Comune unico, che darebbe il colpo di grazia alla solidarietà e all'integrazione, con l'ulteriore perdita di servizi e diritti nelle realtà più piccole e scatenando il conflitto tra territori. In questo senso la proposta contiene anche una buona dose di irresponsabilità.
Di fronte alle leggi sbagliate degli ultimi governi - conclude il docente universitatio ed Ex sindaco di Suvereto - che hanno penalizzato il territorio e i piccoli comuni, bisognerebbe difenderli, non smantellarli. La mia non è solo una critica, ma anche una proposta: l'obiettivo prioritario non è fondere i comuni, il che finirebbe inevitabilmente col favorire i più forti e marginalizzare i deboli, ma puntare a irrobustire e qualificare l'Unione fra i tre comuni della Val di Bisenzio L'Unione dei comuni, strumento previsto dalla legge che si va realizzando un po' ovunque in Toscana, permette di svolgere le funzioni in forma unitaria senza cancellare i singoli comuni: autonomi e insieme, appunto."
Rossano Pazzagli è professore di storia moderna all'Università degli Strudi del Molise, dove insegna storia moderna e storia del turismo. E' stato direttore dell'istituto di Ricerca sul Territorio e L'Ambiente "Leonardo" di Pisa
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