La manifestazione
L’anno orribile delle discoteche
I locali non passano l’esame dei controlli e i giovani vanno a Firenze
PRATO. L’anno orribile delle discoteche e dei discopub pratesi è iniziato nel mese di aprile, quando la squadra interforze, di solito impiegata per i controlli alle confezioni cinesi, ha deciso di dare un’occhiata al Naif di via Traversa Pistoiese, l’erede dello storico Siddartha, scoprendo che, a fronte di una capienza autorizzata di 200 persone, ce n’erano più di mille (1.028 per la precisione). I clienti quasi non se ne accorsero, se non quando fu ordinato di accendere le luci bianche (si era comunque alla fine della serata) e fu interrotta la somministrazione delle bevande. I gestori però non si sono più ripresi e la discoteca, in sequito sequestrata, non ha più riaperto. Si è poi scoperto che all’origine del controllo c’erano state anche le lamentele di un paio di mamme di ragazze che frequentavano il locale.
Molto più recente la disavventura del Keller Platz di via Migliorati, storico discopub pratese. Il 27 novembre un controllo della Questura ha accertato schiamazzi e la mancanza di un’uscita di sicurezza, disponendo la chiusura per un paio di settimane. A dimostrazione che Prato non è un paese per discoteche. Non a caso molti giovani vanno a Firenze o, in estate, in Versilia.
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