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Incredulità e recriminazioni I commenti si dividono

PRATO. Si dividono tra incredulità e “io l’avevo detto” le reazioni del popolo del web all’ennesima chiusura di una discoteca a Prato. La notizia della revoca della licenza al J’adore ha destato non...

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PRATO. Si dividono tra incredulità e “io l’avevo detto” le reazioni del popolo del web all’ennesima chiusura di una discoteca a Prato. La notizia della revoca della licenza al J’adore ha destato non poca sorpresa tra le decine di commenti apparsi sulla pagina Facebook del Tirreno, ma anche qualche reazione stizzita di chi avrebbe voluto che magari si fosse usata una manica più larga per consentire a uno dei pochi locali ancora aperti di restare in attività.

Ci sono poi non pochi commenti che se la prendono coi cinesi, perché un paio di mesi fa il Tirreno ha pubblicato un articolo in cui si raccontava che la società che gestisce la discoteca, la Oasi srl, appartiene a due giovani imprenditori orientali.

Qualcuno ironicamente suggerisce di chiudere la struttura di via Traversa del Beccarello e di farci dei dormitori abusivi, altri confessano di aver avuto qualche dubbio sull’agibilità, altri ancora si lamentano del fatto che tutti i locali che vanno bene, alla fine chiudono. E un utente invita comunque a investire sui locali pubblici per favorire gli svaghi, ma a patto che certe attività vengano sostenute anche dalle istituzioni locali.

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