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Prato

Il Comune revoca la licenza al J’adore

Il Comune revoca la licenza al J’adore

Un’altra discoteca costretta a chiudere per presunte irregolarità amministrative dopo i casi del Naif e del Keller Platz

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PRATO. Il Comune ha disposto la revoca della licenza della discoteca J’adore, il locale aperto da meno di tre mesi in via Traversa del Beccarello al posto dell’ex Ocafioca. Un fulmine a ciel sereno che va ad aggiungersi ad altri provvedimenti già presi nei confronti del Naif di via Traversa Pistoiese e del Keller Platz di via Migliorati.

Ai gestori della discoteca, frequentata da migliaia di giovani specialmente nel fine settimana, il settore Sviluppo economico contesta di aver usato un’autorizzazione in possesso della vecchia proprietaria dell’immobile, usandola per la nuova attività.

La tesi del Comune è che sarebbe stato necessario presentare una segnalazione certificata di inizio attività (Scia) sia sul piano amministrativo, sia per la prevenzione incendi, e attendere il giudizio della Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli. Al locale erano già state notificate alcune sanzioni amministrative.

Sempre secondo il Comune, il locale sarebbe stato parzialmente modificato senza che le modifiche siano state sottoposte a un esame da parte della Commissione pubblici spettacoli. Questo comporta la chiusura del locale fin dal prossimo fine settimana.

Dalla discoteca di via Traversa del Beccarello sostengono di aver "concordato" col Comune la chiusura del locale venerdì, sabato e domenica. I gestori lanciano un invito ai clienti a trasferirsi al Galisia di Campi Bisenzio, in via dei Confini. Ma al Comune non risulta che nulla sia stato "concordato" durante gli accertamenti sulle presunte irregolarità all'interno della discoteca. E dunque la versione al momento non trova conferma. Del resto quando si prendono provvedimenti di questo tipo in genere si applicano delle regole e non c’è molto spazio per la contrattazione.

Una vita breve ma estremamente travagliata quella del “J’adore”. Il 22 settembre, la sera dell’inaugurazione, ci fu una zuffa all’ingresso del locale perché troppa gente voleva entrare e qualcuno fu tenuto fuori. Pochi giorni dopo, la notte di Halloween, un buttafuori albanese fu gravemente ferito a colpi di spranga da un gruppetto di connazionali. Sembrava che i due episodi potessero essere collegati, ma gli inquirenti non hanno trovato nessun elemento in tal senso. A metà ottobre si scoprì che la società di gestione della discoteca, la Oasi srl, appartiene a due giovani cinesi, Li Xianghai, 31 anni, amministratore unico, e Du Xuejun, 26 anni. I gestori italiani si affrettarono a dire che in realtà erano loro a organizzare le serate. Ora l’epilogo.

Paolo Nencioni

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