La protesta
Controlli nelle aziende a Prato, un bando pubblico per assumere 50 ispettori sanitari
Lo sta predisponendo la Regione e sarà pronto per i primi giorni del prossimo anno. E’ il potenziamento sul fronte dei controlli nelle imprese straniere promesso dal governatore Rossi al tavolo interministeriale. Magnolfi polemico: “Ma in questi venti anni Rossi dove è stato?”
PRATO. Il Piano speciale per Prato avviato dal gruppo interministeriale ieri, giovedì 12 dicembre, al Viminale (con i ministeri della della Giustizia, dell'Integrazione, del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Salute, dello Sviluppo Economico, dell'Economia e delle Finanze, degli Affari Esteri, dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, l'Agenzia delle Dogane e l'Agenzia delle Entrate) parte dalla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Un potenziamento annunciato dal presidente della Regione Enrico Rossi che a Prato e nelle imprese della Piana, in particolare quelle straniere, ha intenzione di inviare una task force composta da cento ispettori sanitari per i controlli. Di questi, 50 sono nuove assunzioni. Verranno effettuata sulla base di un bando pubblico che la Regione sta già confezionando e che sarà pronto per i primi giorni del prossimo anno.
Ed è subito polemica da parte del capogruppo in Regione del Nuovo centrodestra Alberto Magnolfi: “Toh, Rossi! Dopo anni di denunce inascoltate, solo adesso – afferma Magnolfi in una nota - ha deciso di inviare a Prato 50 nuovi ispettori Asl per i controlli sulla sicurezza sul lavoro. Eppure per 10 anni è stato assessore alla Sanità e da 4 anni è presidente della Regione. Certo, meglio tardi che mai ma in questo caso è davvero una magra consolazione.”
Per Magnolfi: “Questa decisione rivela tutta l’ambiguità e la miopia della sinistra nell’affaire Prato. Ma la decisione di ieri ha anche un sapore antico: Rossi ha promesso nuovi ispettori di un pacchetto di 100 destinati a tutte le Asl toscane. Siamo alle solite: si interviene con prudenza, in modo generalizzato quasi da dover giustificare l’intervento su Prato legandolo ad altri simili in tutta la Regione. Questo tradisce il concetto di emergenza nazionale che vogliamo e dobbiamo affermare. Le grida propagandistiche che dopo la recente tragedia il presidente Rossi lancia in più direzioni in cerca di corresponsabilità – ha concluso Magnolfi - non faranno dimenticare ai pratesi la verità che è scritta nella storia di questi ultimi venti anni.»
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