Il Tirreno

Prato

Venticinque nuove aziende con Start Up

di Barbara Burzi
Venticinque nuove aziende con Start Up

E la Provincia di Prato rilancia annunciando un nuovo bando da trecentomila euro per il prossimo mese di gennaio

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PRATO. Buone notizie per chi vuole mettersi in proprio e aprire un’attività. E’ in arrivo per il 2014 un nuovo bando da circa 300mila euro per la creazione di nuove aziende. Lo ha annunciato la vice presidente della Provincia, Ambra Giorgi, durante la giornata dedicata alla presentazione dei risultati del progetto Start Up di impresa, che ha contribuito allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali mettendo a disposizione un fondo da 200mila euro. Si tratta dell’investimento che la Provincia ha voluto fare sul futuro dei cittadini, molti dei quali costretti dalla crisi a reinventarsi, viste le difficoltà di trovare un’occupazione.

«Un progetto bello e concreto, noi ci abbiamo messo risorse e professionalità, ma i neo imprenditori molto di più, coraggio, talento e spesso i risparmi di una vita – ha dichiarato la vice presidente Giorgi - La scelta che abbiamo fatto è stata di investire i 200 mila euro che avevamo sui nostri cittadini. A gennaio saremo pronti con un nuovo bando». Se i fondi lo permetteranno, dunque, potrebbero essere molti di più gli aspiranti imprenditori che avranno l’opportunità di usufruire di questo contributo per dare le gambe ai propri sogni. Da questa prima esperienza sono nate 25 nuove aziende sparse in tutti i comuni della provincia (16 sono nate a Prato, 3 in Val di Bisenzio, 1 a Carmignano, 2 a Montemurlo e 3 nel distretto industriale, Quarrata, Campi Bisenzio, Calenzano) e in tutti i settori produttivi: dal tessile all’agricoltura, dal commercio ai servizi passando per la ristorazione. Il percorso che ha portato dall’idea imprenditoriale alla costituzione di un’azienda è stato raccontato dai titolari stessi, che ieri erano presenti a Palazzo Buonamici per condividere la loro esperienza di lavoro e spiegare come si riesce a rimettersi in gioco dopo un periodo di disoccupazione. Fotografi, agricoltori, stilisti, gelatieri, ma anche tessitori, organizzatori di eventi e birrai hanno messo in evidenza come nel progetto Start Up abbiano trovato un aiuto concreto: un sostegno finanziario, ma anche un appoggio in termini di tutoraggio per affrontare questa sfida. Ad aprire la mattinata la vice presidente dell'Unione industriale pratese Francesca Fani, che ha sottolineato la necessità di «mettere tutti gli sforzi per sostenere i giovani che hanno idee a sistema, così da non perdere nessuna sinergia. Adesso che le imprese sono nate dobbiamo farle vivere e la strategia di rete dà migliori garanzie». Aldo Lorenzi, segretario di Rete Imprese, ha commentato come nel gruppo siano nate imprese in ambiti così diversi, segno di vivacità imprenditoriale. A parlare dei risultati del progetto nel proprio territorio c'erano anche sindaci e amministratori, tra i quali, l'assessore Roberto Caverni ha ricordato che il Comune di Prato sta lavorando per semplificare le procedure burocratiche, spesso l'ostacolo più difficile per chi fa impresa.

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