Attenzione
Securitas Metronotte, stipendio in ritardo
Le proteste dei dipendenti e dei sindacati, anche la tredicesima sarà pagata in due rate
PRATO. Era la vigilia di Pasqua quando 26 guardie giurate si videro recapitare la lettera di licenziamento. Ora Natale è alle porte ma non sono rose e fiori nemmeno stavolta, anzi: tredicesima con il contagocce e stipendio in ritardo. Causa incendio al server dei computer: è la motivazione ufficiale dell’azienda Securitas Metronotte trasmessa ai sindacati che fa stare con il fiato sospeso i lavoratori, una quarantina quelli che l’azienda di base a Sesto Fiorentino impiega su Prato (in totale 300 persone dislocate nel raggio di Firenze, Arezzo e Pistoia). Fermo restando la crisi generale che non risparmia nemmeno il settore della vigilanza privata, secondo fonti sindacali, l’azienda non navigherebbe in cattive acque visto che il bilancio 2012 è stato chiuso con 40mila euro in più. A segnalare il ritardo nell'erogazione dei compensi è la moglie di un dipendente, preoccupata per l'ennesimo campanello d'allarme della crisi dell'azienda. «Solo ieri è arrivata la lettera che avvisa i dipendenti sulla tredicesima suddivisa in due rate, insieme alla busta paga – racconta Adelaide Mazzucca -. Grave che non sia stata data nemmeno comunicazione del ritardo degli stipendi che sembra dovuto, stando a quanto ci dicono, all’incendio dei server». Che vi siano po’ troppe coincidenze, insomma, è la sensazione dei dipendenti. La decisione di liquidare in due rate la tredicesima (inizialmente era stata ipotizzata la ripartizione in tre tranche), la prima il 20 dicembre e la seconda entro gennaio prossimo, è stata assunta dall’azienda la settima scorsa, scatenando la reazione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil che in una lettera hanno ribattuto con toni duri alla Securitas Metronotte. «Ci risulta incomprensibile come si possa parlare di grave crisi aziendale - si legge fra le righe- dopo le ristrutturazioni e le riorganizzazioni messe in atto e dopo le ultime rassicurazioni circa una definitiva “uscita dal tunnel”». Tra i dipendenti serpeggia inoltre il timore che possano essere attivate nuove procedure di mobilità, visti i precedenti. Nel frattempo, si resta in attesa dello stipendio per poter tirare avanti e pagare le bollette. Altro che regali di Natale, insomma. L’ultima notizia è che, a causa del problema tecnico, i bonifici saranno eseguiti a mano con l’accredito degli stipendi che slitta alla prossima settimana. «L’azienda – fa sapere Fabrizio Micillo, rappresentante sindacale della Filcams Cgil - continua a dichiararsi in crisi ma il lavoro si è triplicato con l’avvento del nuovo ospedale a Galciana: i lavoratori fanno turni anche di 12-14 ore. Sulla rateizzazione della tredicesima sono stati oltretutto scorretti: durante l’ultimo incontro sindacale di novembre ci avevano rassicurato sulla situazione generale».
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