Il Tirreno

Prato

Ricatto a luci rosse, il notaio va a giudizio

Ricatto a luci rosse, il notaio va a giudizio

Placido Di Bella sarà processato a marzo in seguito alla denuncia presentata dalla sua ex amante

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il notaio Placido Alcide Di Bella, 70 anni, verrà processato a marzo per le accuse di tentata estorsione e violenza privata. Lo ha deciso ieri il giudice dell’udienza preliminare Luca D’Addario ribaltando in parte le richieste della stessa pubblica accusa. E’ l’atto finale delle indagini preliminari nate in seguito alla denuncia dell’ex amante del notaio, Rosanna Buono, 53 anni, assistita da Sabrina Serroni, che accusa il notaio, difeso da Francesco Mandarano, di averle estorto una grossa somma di denaro minacciando di inviare alla figlia di lei delle foto a luci rosse che ritraevano la madre impegnata in atti sessuali. Minaccia fatta nel 2004 e, secondo la donna, reiterata in seguito.

Quella esaminata dal giudice D’Addario è solo una delle cause (civili e penali) che negli ultimi dieci anni hanno opposto i due ex amanti. L’ultimo pronunciamento risale a due anni e mezzo fa, nell’aprile del 2011, quando il giudice monocratico Giulia Landini ha condannato Rosanna Buono a due mesi e 3.000 euro di multa per minacce e ingiurie nei confronti del notaio, assolvendola dall’accusa di violazione di domicilio.

Lei però ha sempre sostenuto di essere stata a sua volta minacciata dal notaio per una questione di soldi. Lui dice di avergliene prestati tanti, nel corso degli anni, e di averne recuperati solo una piccola parte. Lei ribatte che quelli del notaio Di Bella erano regali.

Un dissidio insanabile che ha prodotto una quantità di carte bollate e ha impegnato per giorni e giorni la polizia giudiziaria e diversi giudici.

All’ultima udienza il pubblico ministero Eligio Paolini aveva chiesto il proscioglimento del notaio dalle accuse di usura, tentata estorsione, violenza privata e turbativa d’asta. Il giudice ha accolto solo le richieste per l’usura e la turbativa d’asta, mentre ha disposto il processo per le altre due accuse. Quanto alla tentata estorsione, l’avvocato Mandarano ha fatto notare che dopo il presunto episodio delle foto a luci rosse, Rosanna Buono avrebbe inviato alcuni sms amichevoli al notaio e sarebbe anche andata a trovarlo al suo studio. (p.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web