Il Tirreno

Prato

Il Comune di Prato revoca la licenza alla discoteca J’adore

di Paolo Nencioni
Il Comune di Prato revoca la licenza alla discoteca J’adore

Ai gestori viene contestato di aver usato una vecchia autorizzazione pur avendo fatto modifiche al locale, in assenza del parere della Commissione sui pubblici spettacoli

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il Comune ha disposto la revoca della licenza della discoteca J’adore, il locale aperto da meno di tre mesi in via Traversa del Beccarello al posto dell’ex Ocafioca. Ai gestori della discoteca, frequentata da migliaia di giovani specialmente nel fine settimana, il settore Sviluppo economico contesta di aver usato un’autorizzazione in possesso della vecchia proprietaria dell’immobile, usandola per la nuova attività. La tesi del Comune è che sarebbe stato necessario presentare una segnalazione certificata di inizio attività (Scia) sia sul piano amministrativo, sia per la prevenzione incendi, e attendere il giudizio della Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli. Al locale erano già state notificate alcune sanzioni amministrative.

Sempre secondo il Comune, il locale sarebbe stato parzialmente modificato senza che le modifiche siano state sottoposte a un esame da parte della Commissione. Questo comporta la chiusura del locale fin dal prossimo fine settimana.

Dalla discoteca di via Traversa del Beccarello sostengono di aver "concordato" col Comune la chiusura del locale venerdì, sabato e domenica. E i gestori lanciano un invito ai clienti a trasferirsi al Galisia di Campi Bisenzio, in via dei Confini. Ma al Comune non risulta che nulla sia stato "concordato" durante gli accertamenti sulle presunte irregolarità all'interno della discoteca. E dunque la versione al momento non trova conferma.

Una vita breve ma estremamente travagliata quella del “J’adore”. Il 22 settembre, la sera dell’inaugurazione, ci fu una zuffa all’ingresso del locale perché troppa gente voleva entrare e qualcuno fu tenuto fuori. Pochi giorni dopo, la notte di Halloween, un buttafuori albanese fu gravemente ferito a colpi di spranga da un gruppetto di connazionali. A metà ottobre si scoprì che la società di gestione della discoteca, la Oasi srl, appartiene a due giovani cinesi, Li Xianghai, 31 anni, amministratore unico, e Du Xuejun, 26 anni.

Per contattare l'autore dell'articolo potete scrivere a p.nencioni@iltirreno.it

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web