Il Tirreno

Prato

Presidio sindacale contro il mancato rinnovo dei precari dell’Asl

di Paolo Nencioni
Presidio sindacale contro il mancato rinnovo dei precari dell’Asl

Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato la protesta davanti all’ingresso del nuovo ospedale di Prato e hanno raccolto 350 adesioni. Presto un incontro con la direttrice sanitaria

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PRATO. Le rappresentanze sindacali unitarie di Cgil, Cisl e Uil hanno messo in atto un presidio davanti all’ingresso dell’ospedale di Galciana per chiedere all’Azienda sanitaria la conferma di decine di lavoratori precari il cui contratto rischia di non essere rinnovato. Il presidio è andato avanti dalle 11 alle 15 e ha raccolto circa 350 adesioni a un documento sindacale.

I sindacati pongono con forza la questione di 130 contratti precari in scadenza (100 a tempo determinato, 30 interinali). Negli ultimi due mesi sono scaduti 40 di questi contratti (27 a tempo determinato e una dozzina di interinali): di questi l’Asl ne ha rinnovati 25 (6 interinali a un mese, 19 a tempo determinato per sei mesi). Al presidio ha portato il saluto dell'amministrazione comunale il vice sindaco Goffredo Borchi.

«A gennaio scadranno altri 12 contratti e poi altri - spiega Crescenzo Massimo Rasile della Cgil - Abbiamo organizzato questa protesta per chiedere all’Asl impegni precisi sui rinnovi. Anche perché 90 di questi precari sono infermieri in reparti di prima linea e hanno una professionalità che non può andare dispersa. Inoltre la mancata conferma aggrava i carichi di lavoro di chi resta».

Il sindacato porrà anche la questione della nuova organizzazione di lavoro nell’ospedale di Galciana (intensità di cura e lavoro a team) che per Cgil, Cisl e Uil è difficilmente sostenibile. Un incontro è fissato per venerdì 13 dicembre con la direttrice sanitaria dell’Asl, Simona Carli.

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